Foggia Film Festival: ecco i vincitori dell'edizione 2019. Premio alla carriera a Pupi Avati, riconoscimento speciale a Saurino

Si è conclusa la 9^ edizione della kermesse con la proclamazione delle opere vincitrici. Anche quest’anno, i consueti riconoscimenti, seguiti da menzioni speciali e premi alla carriera

Si è conclusa la 9^ edizione del Foggia Film Festival 2019 con la proclamazione delle opere vincitrici della kermesse. Anche quest’anno, i consueti riconoscimenti, seguiti da menzioni speciali e premi alla carriera.

Per la sezione “Feature Films” miglior lungometraggio in concorso è risultato essere ‘La partita’, regia di Francesco Carnesecchi. Prodotto da Andrette Lo Conte per Freak Factory. Distribuzione Premiere Film è stato premiato “per aver saputo fare di una finale di calcio giovanile - con maturità tecnica e drammaturgica - specchio e metafora del degrado etico e morale di quell’umanità periferica del “mondo di mezzo” capitolino ma non solo, ormai privata anche della speranza di un possibile riscatto. A ridosso del Grande Raccordo Anulare, il miraggio di chi ha talento e sete di gloria rimane l’eco di una radiocronaca dallo stadio Olimpico, così vicino quanto assurdamente lontano. È così che decidere amleticamente se segnare o no quel rigore decisivo, anche nel campionato della vita, equivale ad un rito iniziatico, una perdita dell’innocenza che assurge a simbolo di un’umiliante resa,non solo personale ma generazionale”.

Per la sezione “Documentary” vince ‘L’uomo degli Alberi’, regia di Andrea Trivero. Prodotto da Pacefuturo Onlus. Motivazione: In una situazione storica nella quale è urgente ritrovare un dialogo con la Natura e far conoscere l’importanza del mondo vegetale nella lotta al riscaldamento globale, L’uomo degli alberi di Andrea Trivero riesce a offrire allo spettatore un esempio toccante di alleanza tra uomo e ambiente. Nel protagonista ammiriamo la dignità e la tensione ideale che lo hanno portato a lottare tenacemente contro problemi fisici e sociali. Dalle inquadrature al montaggio e al sonoro, la costruzione del documentario riesce nel contempo a emozionare e a raggiungere un fine educativo.

Per gli “Short Movies” il miglior cortometraggio in concorso è  stato ‘Walter Treppiedi’, regia di Elena Bouryka. Prodotto da Bartleby Film. Associak Distribuzione, è stato premiato “per la naturalezza e il disincanto con cui sono narrate le vicende dell'uomo comune, alle prese con il groviglio dell'esistenza umana e l'ironica imprevedibilità del destino”.

Menzione speciale per il lungometraggio ‘Catharsys’ (Feature Films), regia di Yassine Marco Marroccu. Prodotto da Nouralhaq  Ayatoallah e Said Aboukir, premiato “per la capacità di trasmettere un senso di universalità, il coraggio di spaziare da un Paese all’altro, da una lingua a un'altra, da una musica a un’altra, affrontando in modo poetico ed ironico temi drammatici come gli attacchi terroristici, l’immigrazione, l’emarginazione, l’ambiente e l’aridità dell’animo umano, anche attraverso un potente e metafisico impatto delle immagini”.

Per la sezione “High School Award – Studenti Film Fest” vince il lungometraggio ‘Cristallo’, regia Collettivo Studenti Cinelab19, Liceo Classico “M. Minghetti” Bologna, tutor Girolamo Macina, “per aver raccontato con maturità visiva, con toni intimi e delicati la Sindrome di Asperger”.

Per la “University Award’ miglior cortometraggio in concorso ‘Il Francesco di Palermo’, regia di Antonio Turco. Prodotto da Centro Sperimentale di Cinematografia Sede Abruzzo. Motivazione: “per la straordinaria focalità e la completezza narrativa che il film centra e per le tematiche difficili, umane e attuali, che il film riesce a raccontare con grande sensibilità e coinvolgimento emotivo”.

Consegnati anche riconoscimenti speciali per gli ospiti della kermesse. Premio alla carriera ‘Eccellenze del Cinema’ conferito al maestro Pupi Avati  “per lo straordinario percorso artistico col quale ha contribuito a portare il cinema italiano nel panorama internazionale. E per lo sguardo, acuto e profondo, che ha reso il cinema linguaggio universale con cui poter raccontare e leggere luci e ombre dell’animo umano” si legge nelle motivazioni.

 Premio speciale FFF2019 a Gianmarco Saurino per l’interpretazione nella fiction televisiva ‘Che Dio ci aiuti’, regia di Francesco Vicario, prodotta da Lux Vide di Luca Bernabei per Rai Fiction.

A presenziare alla cerimonia conclusiva l’attrice e doppiatrice Marit Nissen, presidente delle giurie, e l’attore Gianmarco Saurino.

Student Film Festival è un’iniziativa sostenuta e realizzata con Apulia Film Commission, finanziata dalla Regione Puglia - Assessorato Industria Turistica e Culturale, nell’ambito dell’intervento “Viva Cinema - Promuovere il Cinema e Valorizzare i Cineporti di Puglia 2019-2020”, a valere su risorse FSC 2014/2020 - Patto per la Puglia.

ll Foggia Film Festival è sostenuto, promosso e co-organizzato dal Centro di Ricerca Teatrale e di Cinematografia ‘La Bottega dell’Attore’ e Assessorato Cultura Città di Foggia, in collaborazione con Mediafarm e Apulia Digital Maker, con il sostegno di Fondazione dei Monti Uniti di Foggia.

Partners FFF 2019: Coop Alleanza 3.0 e Rosso Gargano.   

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Travolge e uccide 35enne, scappa ma telecamere e frammenti lo incastrano: arrestato per omicidio stradale

  • Emiliano chiede la 'zona rossa' per la provincia di Foggia: "Qui massima gravità e livello di rischio alto"

  • "Mamma come l'ho combinato". Tutte le vittime della violenta 'Società Foggiana': "Qui le estorsioni devi pagarle a noi"

  • Coronavirus: la Puglia resta in zona arancione

  • Finisce in carcere l'uomo che ha investito e ucciso Vincenzo Maffeo. Aveva portato a riparare il mezzo da un carrozziere

  • Sua moglie è positiva, lui è in isolamento ma va ugualmente a lavorare: segnalato al 112 e multato dai carabinieri

Torna su
FoggiaToday è in caricamento