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Immagine di repertorio

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Il Troia Music Fest chiude i battenti: "Comune e Regione assenti, da soli non ce la facciamo"

Gli organizzatori promettono che si tratterà solo di una pausa. “Crediamo nella collaborazione tra pubblico e privato, la cultura è sviluppo”. Intanto, nel 2016, la rassegna avrebbe celebrato la sua settima edizione

Un'estate senza Troia Music Fest. La rassegna musicale, che nel 2016 avrebbe celebrato la sua settima edizione, chiude i battenti. Un evento che dal 2010 al 2015 ha promosso artisti pugliesi emergenti, scommettendo sulle nuove proposte (tra tutti il duo foggiano iWolf reduce dell’esperienza televisiva di The Voice of Italy), e spettacoli di artisti italiani pluripremiati oltre a eventi in prima nazionale, chiude bottega .

“E’ un arrivederci, non un addio”, hanno spiegato gli organizzatori. “La decisione è maturata per motivi di vario genere. Lo stop è necessario per riflettere su quanto è stato fatto e sui risultati ottenuti, sui cambiamenti nelle politiche culturali messe in atto dagli enti locali, comune e regione, secondo noi “del tutto o in parte assenti”, con forti ritardi nella programmazione sia culturale che economico-finanziaria.

Gli sforzi sostenuti in questi anni da una piccola associazione di giovani, per la realizzazione della rassegna, sono stati tanti. Una condizione comune alla maggior parte dei festival musicali e teatrali del territorio, dove ci si rimette del proprio per realizzare eventi di richiamo per turisti e appassionati, e che producono ricchezza per le comunità. "Questi sforzi non sempre sono sostenuti e condivisi da parte di enti pubblici e privati. Non crediamo nel sostegno esclusivo del pubblico, ma sosteniamo fortemente che questo si debba fare promotore e debba essere un forte e solido compagno organizzativo".

"Ad oggi, invece, bisogna purtroppo costatare come troppo spesso tali enti guardino al breve periodo e siano lacunosi, nella programmazione e nella concertazione, divenendo incapaci di relazionarsi con gli organizzatori e le associazioni”, hanno spiegato gli organizzatori del Troia Music Fest. “Se gli sforzi sono condivisi da parte di tutti, pubblico e privato, i risultati sono moltiplicati. Allo stesso tempo è necessaria una riflessione sulla formula proposta, poiché sentiamo il bisogno di cambiare qualcosa. Se da un lato crediamo che la cultura, e quindi la musica, debba essere fruibile a tutti, dall’altro notiamo la non sostenibilità economica di tale scelta".

"Una dualità controversa e figlia degli enormi costi realizzativi dei festival, soprattutto musicali. In questa pausa rifletteremo sul Troia Music Fest, sulle relazioni con gli altri (enti pubblici, privati e spettatori) e ridefiniremo il nuovo progetto artistico. Auspichiamo un rinnovato sostegno e coinvolgimento attivo di quanti, in questi anni, hanno apprezzato e goduto delle iniziative proposte. Non mancherà la nostra volontà a collaborare e a dare il nostro contributo di conoscenze e competenze, come fatto finora”, hanno concluso gli organizzatori del Troia Music Fest.

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