"Chef in gioco" a Parcocittà: la cucina sostenibile insegnata ai più piccoli

Tre gli incontri negli spazi di Parcocittà cui hanno partecipato gli chef in erba di età tra i cinque e gli otto anni, che dopo aver fatto conoscenza degli odori e dei sapori della cucina, sono stati introdotti alla conoscenza della sana alimentazione, prima della fase pratica

Una cucina sostenibile insegnata ai più piccoli. È stato questo il filo conduttore di “Chef in gioco”, una delle attività rientranti nel progetto Foggia Children in collaborazione con le Acli di Foggia. Tre gli incontri negli spazi di Parcocittà cui hanno partecipato gli chef in erba di età tra i cinque e gli otto anni. Nel primo incontro i bambini hanno fatto conoscenza degli odori e dei sapori della cucina. Guidati dalle educatrici, Domenica Pipoli e Maria Rosaria Marasco i bambini sono stati introdotti alla conoscenza della sana alimentazione, con l’indicazione dei cibi che vanno mangiati con costanza per evitare l’accumulo di sostanze negative per l’organismo.

Hanno quindi imparato che non tutto i cibi avanzati sono da buttare via, ed hanno avuto indicazioni per riutilizzare la materia a disposizione Nella fase finale e pratica i piccoli hanno impastato e preparato un po’ di tagliatelle da mangiare a casa. Durante il secondo appuntamento ai bambini è stato insegnato il valore della tradizione culinaria, e sono stati guidati nella preparazione di un dolce della tradizione foggiana, il grano cotto. La parte teorica ha proseguito il ragionamento del primo incontro, e i bambini hanno fatto conoscenza della piramide alimentare con l’indicazione dei cibi che vanno mangiati o non mangiati ogni giorno.

Chef in gioco_piramide alimentare-2

Nel terzo e ultimo appuntamento i piccoli hanno avuto il compito di portare da casa un pezzo di pane raffermo per una lezione pratica dedicata al riciclo. Il gruppo ha collaborato con le educatrici alla preparazione di uno spuntino rapido e sano a base di uova, olio, pomodoro.  La parte teorica ha previsto un percorso su frutta e verdura, con assaggio dei frutti per conoscerli o riconoscerli e inserirli e catalogarli nella piramide degli alimenti, fatta di immagini ritagliate. Il laboratorio si è concluso con l’assaggio dello spuntino, la pizzetta di pane raffermo preparata dagli sessi chef in erba, e con il ritorno a casa dei piccoli, si spera più consapevoli di quanto sia importante non buttare il cibo e cercare un modo il più sostenibile possibile di condividere ciò che si mangia.

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