Foggia non dimentica, al via le celebrazioni del 70esimo anniversario dei bombardamenti

Al via le celebrazioni del 70esimo anniversario dei bombardamenti. Alle 19 messa in suffragio delle vittime

Bombardamenti

Buongiorno Foggia. Buongiorno città martire: distrutta e ricostruita dai tuoi stessi figli; quei pochi rimasti dopo la tragedia. Sono gli stessi tuoi figli che già dopo le terribili prove cui fosti  sottomessa: il colera di inizio 900 e il tremendo  terremoto del 1731, seppero ricostruirti, farti risorgere sino a che diventasti una delle città tra le più importanti del Regno d’Italia. Ma, se allora gli eventi distruttivi poterono essere addebitati alla natura, quelli di cu oggi ci apprestiamo a celebrare i 70 anni dal loro verificarsi, sono ascrivibili solo alla follia dell’uomo. Perché la guerra è follia: sempre!   

E tu, Foggia, combattesti la tua guerra contro un nemico "invisibile e vile" contro il quale non ci si poteva difendere se non scappando; cercando di sfuggire alle bombe e ai proiettili delle mitragliatrici. Poi il dramma dello sfollamento, l’esodo verso paesi più o meno lontani, più o meno conosciuti. Con le macerie ancora fumanti e i corpi dei propri cari ancora caldi che vi lasciavate alle spalle. Ma non si poteva fare diversamente.

Poi il duro rientro in una città diventata oramai solo un immenso cumulo di rovine e macerie. Moltissimi non ritrovarono la loro casa, in tanti si adattarono in ricoveri di fortuna, a volte veri e propri tuguri. La convivenza, più o meno forzata, con gli “occupator” che, in stridente contrasto con la tua miseria e la tua distruzione, cercavano di dare una parvenza di vita normale  a ciò che normale non era.

28 MAGGIO, GIORNATA DI STUDIO E MEMORIA

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Pur tra tanta desolazione, però, la forza, la volontà, l’impegno e le capacità dei tuoi abitanti, si moltiplicarono e in pochi anni ti fecero di nuovo grande. Noi, che  siamo gli eredi di quegli uomini e donne, abbiamo il dovere, morale e civile, di prometterti, oggi, giorno di inizio ufficiale delle celebrazioni di quei tragici giorni dell’estate di 70 anni fa, che il ricordo del loro immane sacrificio non fu inutile e verrà. per sempre, perpetuato.

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