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Foggia omaggia Orff: coristi, solisti e orchestrali eseguono i ‘Carmina Burana’

La “cantata scenica”, così definita per le sue caratteristiche, è stata organizzata e promossa dal “Coro Dauno Umberto Giordano” diretto dal Maestro Luciano Fiore

Si è tenuto ieri, venerdì 19 aprile 2013, alle ore 21.00, l’undicesimo appuntamento della rassegna musicale “Assaggi di Musica”. Presso l’Aula Magna della Facoltà di Economia è stata eseguita per il pubblico una delle opere più amate e conosciute del XX secolo, i “Carmina Burana” del compositore tedesco Carl Orff. Proprio quest’ultimo, nel 1937, ne musicò alcuni brani realizzando, pertanto, un’opera omonima del tutto nuova, sebbene nel manoscritto originale medievale già fosse contenuta una traccia musicale per alcuni dei brani. La “cantata scenica”, così definita per le sue caratteristiche, è stata organizzata e promossa dal “Coro Dauno Umberto Giordano” diretto dal Maestro Luciano Fiore. Oltre 120 elementi erano presenti sul palco, tra coristi, solisti e orchestrali. 

All’evento, infatti, hanno preso parte i Cori dell’Associazione Musicale (voci bianche, giovanili e polifonico) e la “Diomedee Wind Orchestra”, un’orchestra di fiati nata nel 2012 con l’intento di riunire i migliori musicisti della provincia di Foggia. Di grande importanza è stata la partecipazione della soprano Pia Raffaele, del tenore Giuseppe Fabrizio e del baritono Marcello Rosiello. L’opera, strutturata in un prologo e tre parti, è stata così eseguita: nel prologo non poteva mancare l'invocazione alla Dea Fortuna.

Nella prima parte si è celebrata la "Veris laeta facies" ovvero l'aspetto gioioso della primavera. La seconda parte, "In taberna" all'osteria, è stata un turbinio di canti goliardici; nella terza, "Cour d'amours" le corti dell'amore, è stato invocato l'amore e nel finale si è ritornati a celebrare la Fortuna. Molteplici sono state, quindi, le emozioni che puntualmente i Carmina Burana  trasmettono sempre al pubblico, ma queste rese anche più intense dalla splendida esecuzione del Coro Dauno U. Giordano. I cori hanno giocato un ruolo decisivo nel successo del concerto, regalando un ventaglio d'intonazioni potenti, sommesse o appassionate secondo le varie fasi della realizzazione musicale, e con il bel contributo delle voci bianche.

Pari impegno ha dimostrato l'orchestra, con una prova di sicuro tempismo e affiatamento fra i tanti e diversi strumenti, da ricordare il notevole apporto dei fiati. Ben inseriti gli intermezzi con gli assolo dei cantanti alla quale va riconosciuta un'interpretazione coinvolgente e piena di grazia. Resta da citare la esemplare direzione di Luciano Fiore che, nonostante la complessità e la grande varietà di sfumature dei Carmina Burana, ha saputo conferire vigore e slancio, come pure amarezza e malinconia alla partitura, rendendola ricca di fascino e priva di facili coloriture.

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