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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Quel filo rosso che lega Carlantino all'Argentina: gli emigrati tornano a casa

Tutto pronto per accogliere i carlantinesi emigrati in Argentina con il tradizionale appuntamento della 'Festa dell'emigrante'

Carlantino si prepara a riabbracciare ufficialmente i concittadini emigrati. Si terrà stasera la ‘Festa dell’emigrante’ dedicata ai carlantinesi che vivono in Argentina. La patria del tango, infatti, è il paese straniero nel quale vive e lavora la più grande comunità di donne e di uomini originari del borgo dauno, tutti discendenti degli uomini e delle donne che nel secondo dopoguerra scelsero Buenos Aires, Mar del Plata e soprattutto San Nicolas come destinazione per costruire un nuovo futuro. Stasera, quindi, appuntamento con una festa dedicata a loro all’insegna di cibo argentino e della musica dei ‘Nura live band’ con lo spettacolo ‘Donne d’Autore, quello che le donne non dicono’, con la direzione artistica di Francesco Finizio.

L’estate carlantinese proseguirà il 14 agosto con la serata musicale tenuta dalla cover band di Antonello Venditti, e nei prossimi giorni non mancheranno tornei di calcetto, tennis, pallavolo e basket che si svolgeranno sul nuovo campo polivalente di Carlantino inaugurato pochi mesi fa. In questa estate, spazio anche per una riflessione sul futuro economico del borgo. Ha riscosso successo, infatti, il forum svoltosi lo scorso 9 agosto in occasione della ‘Festa dell’agricoltura’ e intitolato ‘La Politica Agricola Comune (PAC) 2023/2027 – Il Ruolo dell’Agricoltura biologica’. Oltre alla PAC, il forum ha posto l’attenzione anche sul grano Carlantino, varietà autoctona che ad inizio anno è entrata a far parte del ‘Registro regionale Risorse Genetiche Autoctone” della Puglia e sull’adesione del comune all’Associazione Nazionale ‘Citta dell’Olio’.

L’agricoltura vive un periodo di enormi difficoltà – ha evidenziato il sindaco Graziano Coscia – e per questo motivo non possiamo lasciare soli i nostri imprenditori agricoli. Il settore agricolo deve svilupparsi in maniera innovativa sia per permettere ai nostri giovani di investire e, quindi, di rimanere nel nostro paese sia per far diventare il nostro comune parte attiva del mondo agricolo della Capitanata”.

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