Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Due stelle della danza e del teatro a Foggia: Carla Fracci e Beppe Menegatti

Inaugureranno il nuovo anno dell'Accademia di Belle Arti. Il 21 febbraio una lunga "lezione/incontro" durante la quale ripercorreranno le loro carriere e i progetti per il futuro

Saranno due artisti di fama mondiale ad inaugurare il nuovo anno accademico dell’Accademia di Belle Arti di Foggia. Si tratta dell’étoile Carla Fracci e del maestro Beppe Menegatti che il prossimo 21 febbraio, a partire dalle 10.30 incontreranno gli studenti dell’Accademia in una “lezione/incontro” durante la quale commenteranno, ripercorrendo alcuni momenti, la loro carriera e i progetti per il futuro.   

Carla Fracci è universalmente riconosciuta come una tra le più grandi ballerine del XX secolo, probabilmente la più grande interprete del repertorio romantico (La Sylphide, La Gitana, La Perì, Giselle). Prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano dal 1958, ha raccolto successi su tutti i più prestigiosi palcoscenici del mondo interpretando sia balletti classici che contemporanei, avendo come partner tutti i più grandi danzatori tra i quali  Bruhn,  Nureyev, Vassiliev, Barisnikov, Miskovich, fino a Ezralow, Iancu e Bolle.

Carla Fracci è una che accosta ad una fisicità evanescente e smaterializzata straordinarie doti di “tragedienne”,che ha vinto con fatica ogni ostacolo per identificarsi nella tecnica ferrea e apollinea di matrice Blasis-Cecchetti. Delicata, intensa e drammatica come nella Medea per la coreografia di John Butler e la musica di Samuel Barber. Per lei i critici hanno evocato paragoni con le più grandi dive del secolo: è stata definita la “Duse della danza”, la “Sarah Bernhard” tra le danzatrici di oggi. A lei si sono ispirati negli anni numerosi artisti e poeti quale icona universale di leggiadria, eleganza e perfezione. Tra questi Eugenio Montale, Alda Merini, Francesco Messina e molti altri.

Beppe Menegatti inizia ad interessarsi al teatro fin da giovanissimo seguendo gli spettacoli del Maggio Musicale Fiorentino. Vince la borsa di studio per l’Accademia Nazionale Silvio D’Amico a Roma, e poco dopo viene chiamato da Luchino Visconti come assistente alla regia. Lavora poi con Vittorio De Sica, Eduardo De Filippo e Luigi Squarzina. Già dalla fine degli anni cinquanta è attivo come regista di prosa e di lirica, e dai primi anni sessanta si occupa del teatro di danza (Il Balletto del festival dei due mondi).

La maggior parte dei lavori originali di Beppe Menegatti sono legati al balletto e tendono a legare tre Arti dello spettacolo: Danza, Prosa, Canto. Nelle sue creazioni trova spunti sia nella letteratura teatrale sia in quella operistica, sia in biografie di personaggi storici che riadatta in drammaturgie. Nella convinzione di non perdere di vista il balletto narrativo, in questi ultimi anni ha costruito (con l’ausilio di molti coreografi) frammenti di balletti che si credevano scomparsi, ha rintracciato partiture musicali rare e preziose, ha consultato vecchi libri come fonti di atmosfere che ha poi raccolto in vere e proprie sceneggiature a passo di danza con interventi di prosa. Beppe Menegatti è un regista, un librettista un uomo di teatro a 360°, ma soprattutto un artista vero, un maestro vero. 

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