‘Capodanze’ Festival a Sant’Agata: sui Monti Dauni torna il festival folk itinerante

  • Dove
    Indirizzo non disponibile
    Sant'Agata di Puglia
  • Quando
    Dal 29/12/2016 al 05/01/2017
    Orario non disponibile
  • Prezzo
    Prezzo non disponibile
  • Altre Informazioni

Dopo le edizioni svoltesi a Mesagne (Br) nel 2014 e a Bitonto (Ba) nel 2015, il festival folk itinerante “Capodanze” torna fra i Monti Dauni, a Sant’Agata di Puglia (Fg), dal pomeriggio del 29 dicembre all’alba del 5 gennaio, dove già in passato la manifestazione, giunta quest’anno alla XVIII edizione, è stata ospitata con successo in passato.

Cinque formazioni musicali al giorno e numerosi insegnanti ed esperti di danze animeranno, full immersion, animeranno i quattro giorni di festival. Il piatto forte musicale e coreutico pugliese sarà rappresentato dai Cantori di Carpino (tarantelle del Gargano) e da Salento Ensemble (pizziche). Altri due gruppi del sud, Le Matrioske da Palermo e Popolo Vascio dalla Campania, completeranno il repertorio musicale danzante del “magico sud” con tammurriate, tarantelle calabresi e siciliane.

Il Bal Folk invece sarà rappresentato da Andrea Capezzuoli (concerto di apertura), e dai gruppi lombardi Soleluna e Jam Trad, nonché dal duo francese Luna Rosa, ovvero Remy Tatard e Leïla Zitouni. I musicisti saranno coadiuvati da numerosi insegnanti di danze, interni ai gruppi stessi oppure esterni, che condurranno gli stage di danza, animeranno le Schegge Folk, e i cambi palco durante i concerti serali. Tra questi Claudio Cesaroni di Firenze (danze irlandesi), Ciro Troise di Roma (danze francesi), Massimo Cerutti e Alessandra Zampelli di Torino (danze basche e occitane), Gino Mastrangelo di Putignano (danze greche), Rocco Gesualdi e Pietro Gattulli di Panni –Fg (ronde del sud).

CIAK SI GIRA invece è la nuova sezione del festival aperta a tutti gli stagisti: un concorso-video a premi dove i soggetti principali saranno gli abitanti di Santagata. Stagisti e musicisti, armati di simpatia e allegria, proveranno a far ballare le persone più impensabili (fruttivendolo, pizzaiolo, farmacista, assessori, dipendenti comunali, vecchietti, ecc.) andandole a scovare nei loro negozi, uffici, case, o per le stradine del Centro Storico… Una giuria che rimarrà segreta sino al momento della proclamazione dei vincitori decreterà i video più belli e originali a cui saranno assegnati i previsti premi “in natura” (6 iscrizioni omaggio al prossimo festival).

Alcuni momenti saranno pubblici e all’aperto, tempo permettendo, come le Schegge Folk in piazza XX Settembre dalle 11,30 alle 13,00, ovvero nelle ore più calde della giornata, o come gli appuntamenti Donne e Madonne: canti d’amore e devozionali, che si svolgeranno il giorno 30 dicembre (ore 20,00-22,00) nei locali interessati dal percorso gastronomico e dalla Sagra dei Susumiedd, e il primo gennaio nel Teatro Comunale (ore 18,30-19,30).

Ogni sera si suonerà e si danzerà sino a tarda notte nei locali della scuola e del Palasport, in particolare nella notte di Capodanno quando i 5 gruppi musicali invitati, oltre alle esibizioni individuali, daranno vita all’Ensemble di Mezzanotte, un momento di musica d’insieme in cui dialogheranno i repertori del Sud Italia (pizziche, tammurriate e tarantelle) con quelli occitani e francesi, tipici del BAL FOLK.

Non secondario il ritorno economico per la cittadina dauna che ospiterà per quattro giorni la manifestazione. L’assessore comunale alla Cultura Maria Antonietta Ciciretti, per la prima volta alle prese con la complessa macchina organizzativa del festival, si sta rimboccando le maniche insieme al suo staff e a quello dell’associazione per mettere a punto l’ospitalità dei circa 200 partecipanti residenziali: musicisti, insegnanti e stagisti provenienti da tutte le regioni d’Italia e anche dall’estero. Sono già pieni i B&B del paese e numerosi appartamenti sfitti, rimasti vuoti a causa del continuo flusso migratorio che colpisce un po’ tutti i paesi dei Monti Dauni. Molti stagisti e gruppi folk saranno ospitati direttamente nelle scuole del paese, dove si svolgeranno anche gli stage di danze popolari su tre spazi in contemporanea, la mattina e il pomeriggio.

Per partecipare agli stage e ai concerti a ballo serali è necessario iscriversi come soci e dare un contributo necessario a coprire le spese del festival: per gli abitanti di Sant’Agata la partecipazione è gratuita. In particolare per la notte del 31 dicembre, quando sono previste circa 300 persone, è obbligatoria la prenotazione entro il 27 dicembre, anche per mettere a punto la logistica inerente i pernottamenti supplementari.

L’appello del Direttore artistico Francesco Marino è più accorato che mai: “Nonostante la drastica riduzione di fondi regionali, che nel 2016 ha interessato tutti i festival musicali e teatrali pugliesi, e nonostante la sempre più cronica crisi finanziaria dei Comuni, spesso a discapito soprattutto degli eventi culturali, anche quest’anno, CAPODANZE si farà. Non è la prima volta che l’associazione stringe la “cinghia” e fa appello alla “militanza folk” di molti gruppi musicali e insegnanti che fanno sconti per le loro prestazioni e dello staff che aumenta le sue ore di “volontariato”. Per questa edizione di Capodanze facciamo appello anche al pubblico pugliese, e in particolare foggiano, a sostenere il festival partecipando alla lunga notte folk del 31 dicembre: un’allettante proposta a trascorrere oltre 8 ore di musica e danze presso il Palasport, e per chi vuole anche il cenone con animazione animazione musicale danzante. Per i più appassionati del genere folk è prevista anche la possibilità di partecipare, nella stessa giornata, agli stage della mattina e pomeriggio, e in caso di bisogno di pernottare presso la scuola col proprio sacco a pelo.

Tutte le informazioni utili per partecipare a Capodanze si trovano sul sito www.zingaria.com e sul gruppo FB Carovana Folkart oppure si possono avere in diretta chiamando il  380 437 9140.

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