Martedì, 21 Settembre 2021
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I capi scout della Zona Daunia si radunano a San Giovanni Rotondo

Domenica 12 marzo i 128 educatori del gruppo della Zona Daunia si incontreranno presso l'istituto comprensivo 'Pascoli-Forgione'

Immagine di repertorio

“Siamo sempre più delle isole che si autoregolamentano e che entrano in relazione per necessità e non per costruire e condividere valori (“mi servi” e “non sono al tuo servizio”). Questa logica genera diffidenza nell'altro, egoismo, arrivismo, paura. Sentiamo tutti il bisogno di una comunità più unita, ma non ci attrezziamo in ambito educativo per poterla realizzare. Lo scoutismo come si pone dinanzi a questa tendenza? Riesce a fare la differenza? I capi educatori hanno questa consapevolezza?”. Sono queste le riflessioni e le tematiche a cui sono chiamati a dare risposte ed a condividere le loro esperienze i capi scout della Zona Daunia dell’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (Agesci) in occasione dell’assemblea in programma a San Giovanni Rotondo, a partire dalle ore 9, domenica 12 marzo 2017, presso l’Istituto comprensivo scolastico Pascoli-Forgione.

I 128 educatori del nostro territorio, infatti, si incontreranno per confrontarsi sul tema ‘L’autoreferenzialità e la vita di comunità nelle esperienze di servizio educativo del Capo’. “Un tema nato dalla necessità di riflettere non solo in ambito associativo, ma anche più in generale, sulla qualità delle relazioni che riusciamo a costruire nella nostra società suddivisa ormai in tante piccole parti” spiegano Betta Basile e Leonardo Rinaldi, responsabili della Zona Daunia. Ad approfondire gli spunti di riflessioni e di dibattito saranno due figure autorevoli nel capo educativo e formativo: Ferri Cormio, Capo Scout Agesci, Michele Illecito, docente di Storia e Filosofia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Teologia Pugliese di Bari.

La sfida educativa dello scoutismo, dunque, è più viva che mai. L’amore per la natura, per l’avventura, per la vita all’aria aperta. La riscoperta della manualità, del servizio verso gli altri, della buona azione. La strada, la condivisione, la fatica, le regole, la lealtà, il gioco. Negli ultimi anni, in Italia, il ritmo dei passi scandito da lupetti/coccinelle, esploratori/guide, rover/scolte e comunità capi è cresciuto. E lo dimostrano anche numeri: quasi 190 mila scout censiti (183.638), di cui circa 32 mila capi, distribuiti nei 1.952 gruppi attivi. I capi scout della Zona Daunia si confrontano adesso anche sul tema dell’autoreferenzialità con l’idea di guardare oltre, di andare al di là dei recinti, di vivere nell’altro una continua esperienza di crescita e di condivisione.

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