L’Arcangelo di Michele Bia chiude la stagione di Giallocoraggioso al TdL

Ultimo spettacolo per la stagione teatrale indipendente GIALLOCORAGGIOSO 2015/16: "Arcangelo", di Michele Bia (vincitore del premio David di Donatello 2007 - sezione cortometraggi) e Franco Ferrante.

Esiste un monitor ed esiste un controllo da fare. Esiste una pressione del cervello da vedere Esiste una pallina verde sul pc, che quando è accesa, uno come me si sente collegato con il mondo. Esistono valori, se sono alti, per mio figlio c’è da preoccuparsi. Esistono valori nel mondo virtuale che, se sono bassi, sembra che vada bene così. Va bene così. 

Lo spettacolo parte dall’esigenza di voler raccontare un avvenimento realmente accaduto. La storia nasce e si sviluppa su tre piani: quello del reale, della finzione e del mondo virtuale.

Arcangelo è l’occasione di un padre attore, che coglie un momento particolare della sua vita, la presunta patologia agli occhi di suo figlio, per dar sfogo al suo narcisismo; una serie di aneddoti che fanno parte del suo vissuto personale, che raccontate in teatro assumono un sapore paradossale, surreale, quasi finto.

Ferrante in questo lavoro si divide in tre ruoli: quello del padre, dell’attore, e dell’uomo comune ossessionato da Facebook, che non ammette a se stesso di essere vittima di  una  semplice e banale crisi di mezz’età, nel momento in cui la vita gli pone un problema ben più serio.

Arcangelo è anche un’occasione per indagare sullo svuotamento del significato delle parole, sull’uso smoderato dei concetti filosofici profondi, che trovano facile consenso sul terreno virtuale dei social network e dove tutti hanno il proprio momento di gloria, misurato dalla quantità dei “mi piace”, finanche una zia vedova che per sentirsi viva è costretta a chattare con le amiche di sempre. Prima si faceva davanti a una sedia, fuori dalla porta di casa, adesso si fa davanti a una tastiera, dentro la porta di casa.

Arcangelo è sicuramente una storia che invita lo spettatore a ridere sulle nostre avventure, personali, sociali e contemporanee senza sentirne il peso della disavventura.

"Arcangelo" - produzione Teatro Scalo (Modugno, BA)

di Michele Bia e Franco Ferrante

con F. Ferrante

regia M. Bia

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