'Emozioni in bianco e nero' a Poggio Imperiale, premiati i "Pensieri d'argilla confidati a un diario"

Al 5° Concorso letterario internazionale "Emozioni in bianco e nero", sez. "Scuola" il premio agli alunni del Liceo Artistico della Casa Circondariale di Carinola

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Il 7 settembre a Poggio Imperiale, presso la sala annessa alla Scuola Primaria, si è svolta la cerimonia di premiazione del 5° Concorso Letterario Internazionale "Emozioni in bianco e nero" Fiabe, Poesie, Racconti … Storie di carte … organizzato dalle Edizioni del Poggio e da un gruppo di imprenditori del posto amanti della cultura e della diffusione del libro.

La giuria del premio era formata dalla presidente Maria Rosaria Matrella, docente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Foggia, Antonia Frazzano, esperta in Letteratura per l'infanzia, Giucar Marcone, poeta e giornalista, Michele Urrasio, poeta critico d'arte e letterario; per la sezione "scuola" Antonietta Zangardi, docente di materie letterarie negli Istituti secondari di I e II grado.

Quest'anno il concorso è stato aperto anche agli alunni delle scuole. Certo che questa bella novità ha portato una ventata di entusiasmo e di giuste aspettative. Quotidianamente sentiamo parlar male della scuola e dell'educazione. Ad un senso d'incertezza si associa una diffusa sfiducia.

Si pensa che la scuola non sia più all'altezza del proprio compito, che non sappia rispondere adeguatamente ai cambiamenti sociali e culturali, che i ragazzi e i giovani sembrano demotivati ed apatici, che insegnanti e dirigenti operino negativamente … e così via.

Tutti luoghi comuni da sfatare, perché lo scrittore, il poeta, il lettore nascono nella scuola, dove gli alunni ricevono stimoli ed incentivi. Nella scuola si promuovono le quattro abilità: ascoltare, parlare, leggere e scrivere, in essa il "fruscio di carta" permette di confidare pensieri, sogni ed emozioni. In essa si respira quel "profumo di carta" che permetterà di leggere ed interpretare il mondo che ci circonda.

Sappiamo di vivere un presente in cui la cultura dell'immagine sembra abbia annientato la cultura della parola e dello scritto. Il nostro presente è frettoloso e caotico, dove non c'è posto per la riflessione, per fissare le proprie emozioni, per descrivere il mondo con tutto il suo essere. Ecco perché si rifugge dalla "carta" e ci si rifugia unicamente nel "web". Ma è dal web che ritroviamo proposte per riprendere a scrivere ed immergerci nel "profumo di carta".

Questo concorso dimostra come si abbia tanto bisogno di rientrare in sé stessi, di fissare su di un foglio bianco i propri pensieri e raccontarsi rapportandosi con gli altri ed intrecciando legami con la comunità. Sono questi i motivi che hanno spinto gli organizzatori a valorizzare le giovani menti ed aprirle a nuove sfide.

La scuola ha saputo rispondere ottimamente all'invito. Sono arrivati tantissimi lavori, tutti validi, interessanti e coinvolgenti, in cui i giovani si raccontano, presentano se stessi e la loro anima, i pensieri, le gioie, le loro sofferenze interiori, i palpiti d'amore, le vittorie e le sconfitte della loro esistenza. Il compito per selezionarli è stato arduo, nonostante la quasi quarantennale esperienza nella scuola. Poi, la scelta ha privilegiato la creatività e la fantasia che non smetteranno mai di far emozionare.

In un mondo multimediale dove albergano solo brutte notizie, salutiamo il ritorno ai buoni sentimenti; infatti, nella selezione dei racconti, delle favole e delle poesie abbiamo privilegiato quegli scritti che non solo descrivevano il male e le negatività della vita, ma che proponevano soluzioni ai problemi e la speranza in un futuro migliore.

Una semplice ed incisiva poesia sulla fantasia di una bimba, Graziano Antonietta di quarta elementare dell'Istituto Comprensivo Scuola Primaria di Taurano (Av.) ci conduce oltre l'orizzonte facendo correre lontano il pensiero per scoprire il mondo. A ritirare il premio anche la sua maestra, a dimostrazione che gli insegnanti contano tanto nella vita letteraria degli studenti.

La fantasia tanto osannata dallo scrittore per ragazzi Gianni Rodari nella sua "Grammatica della Fantasia" riprende il suo posto nel mondo giovanile. Sorpresa della serata: il premio, sempre per la sezione Scuola, agli alunni del Liceo Artistico della Casa Circondariale di Carinola in provincia di Caserta. A rappresentare gli alunni, la prof.ssa di Italiano e Storia, Caterina Di Iorio.

Pensieri d'argilla confidati alle pagine di un Diario. La tecnica del diario racchiude in maniera ineccepibile i pensieri più reconditi dell'animo umano, quando le parole migliori sono quelle taciute e uno sguardo ricerca e sogna la libertà.

Queste pagine provengono da un luogo dove le giornate, le ore, i secondi sembrano fermarsi. Il diario diventa custode di emozioni a cui si raccontano i sogni portando un raggio di luce nella vita fatta di flash back in bianco e nero. Solo la cultura e lo studio la colora. La scuola e il sapere sono cibo che saziano la mente, rendendo liberi in un mondo fatto di ristrettezze, scuotendo l'inconscio e svegliando emozioni in apparenza spente.

Tanta dignità traspare nelle pagine di diario di questi singolari alunni! L'entusiasmo nello studio è il frutto di una disponibilità che li fa sentire vivi là dove la vita non è vita e ogni voce è muta, chiusi tra muri alti e spessi dove il sole fatica ad entrare. Lo studio e la disponibilità degli insegnanti, anche se non restituiscono la libertà possono far sentire liberi.

Ne è valsa la pena leggere i duecento lavori, se non altro per poter dar "voce" a chi sembra non venga ascoltato. Gli applausi della sala gremita hanno salutato la docente prof.ssa Caterina Di Iorio che ha saputo risvegliare nei suoi alunni quel desiderio di conoscenza, l'amore per lo studio e per la vita.

Hanno allietato la serata i giovani musicisti Giuseppe Abbatantuoni e Nicola Schiavone. Hanno deliziato col loro canto Vanna Basile e Stefania Cristino. Stralci di poesie e racconti sono stati declamati dalla voce recitante Giovanni De Girolamo.

Un plauso va all'editore ed ideatore del premio Peppino Tozzi e Giucar Marcone, a tutti gli sponsor, Mauro Brillante e Enrico Pilato della Reale Mutua Assicurazioni, Antonio Di Nunzio della Di Nunzio Marmi, Giacinto Fina della IMELTEL, Giovanni Giuliani della farmacia omonima, rappresentati sul palco dall'imprenditore Nicola Di Nunzio della Gargano Imballaggi. Tutti gli organizzatori con tenacia, in un mondo in crisi, credono ancora che la cultura solleciterà le menti dei giovani per un mondo migliore.

Auguro ai docenti di saper essere consiglieri autorevoli che con la loro presenza discreta e continua, risveglino nei propri alunni il desiderio continuo di "sapere". Alle giovani menti auguro di prendere il coraggio, rientrare in se stessi e comunicare sempre le proprie emozioni in bianco e nero, facendosi catturare dal fruscìo e dal profumo della carta di un libro.

Anche questa quinta edizione del Premio Letterario internazionale "Emozioni in bianco e nero, fiabe, poesie, racconti … Storie di carta" può essere archiviata con soddisfazione da parte dei promotori, convinti che gli obiettivi desiderati sono stati pienamente raggiunti.

Le foto della serata al link:

https://www.facebook.com/tozzi.peppino/media_set?set=a.10201527483736543.1073741828.1460365244&type=3

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