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La conferenza stampa

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Zone Franche Urbane: in arrivo milioni di euro, ma ora tocca ai comuni

Circa 60 milioni i fondi che la Regione Puglia dovrebbe vedersi erogare. Di questi, 10 spetterebbero alla Capitanata, come da primo riparto ipotizzato. Il punto della situazione con Anna Nuzziello, consigliere regionale de “La Puglia per Vendola”

“Sulle zone franche urbane la Capitanata ha centrato il bersaglio, ma adesso bisogna muoversi in maniera corretta, precisa e professionale affinché i fondi confluiscano nei Comuni interessati”. E’ il consigliere regionale de “La Puglia per Vendola”, Anna Nuzziello, a fare il punto in conferenza stampa sulla opportunità che, a breve, i comuni rientranti nella misura ZFU riceveranno.

Da Foggia a Manfredonia, a San Severo a Lucera, quattro le aree “bersaglio” annoverate nella circolare del 30 settembre del Ministero dello Sviluppo Economico che potranno beneficiare di misure di defiscalizzazione per maggiori condizioni di disagio socio-economico e complessità delle politiche di integrazione. Foggia in particolare, col suo centro storico, sale ai primi posti in classifica. Seguono altri 7 comuni pugliesi.

60 milioni i fondi che la regione dovrebbe vedersi erogare con delibera Cipe (la sigla è attesa a breve), di questi 10 dovrebbero spettare alla Capitanata, come da primo riparto ipotizzato. “Entro dicembre i comuni dovrebbe essere pronti a partire coi bandi” fa sapere il sindaco Gianni Mongelli. Certo è che l’occasione è ghiotta e sta tutta nella capacità dei comuni e del tessuto economico e produttivo di rispondere in maniera tempestiva, coordinata e puntuale. La misura permetterà a micro e piccole imprese di beneficiare di esenzione delle imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive e dell’imposta municipale propria; potranno inoltre essere esonerate dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro indipendente.

“In attesa del bando, dell’aggiornamento del Piano di Azione Coesione e della relativa informativa al CIPE bisogna mobilitarsi affinché le Zone Franche Urbane diventino operative ed opportunità di crescita sociale ed economica per il sistema Puglia” ha esordito Nuzziello in conferenza stampa, invitando la Capitanata “a non accontentarsi delle briciole” del provvedimento, dal momento che si tratta di zona ad alto disagio economico ed occupazionale, caratterizzata da una massiccia presenza di immigrati non ancora integrati nella società, da una grave emergenza abitativa, dalla presenza della criminalità e da degrado urbano. “Le politiche di defiscalizzazione consentiranno una maggiore competitività delle aziende e un generale miglioramento della qualità di vita della collettività che vi risiede. Adesso sta agli studi commerciali attivarsi per fare sì che tutto vada per il verso giusto soprattutto in Capitanata”.

FOGGIA | “Come territorio in parte interessato a queste agevolazioni fiscali - ha detto il sindaco Gianni Mongelli – stiamo per raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissati quando abbiamo candidato la nostra città a far parte delle zone franche. Occorreva determinare un meccanismo di intervento costituito non da singoli episodi progettuali, bensì da una strategia complessiva che incida sul “Sistema Complesso Urbano” attraverso una rete di interventi che avessero come obiettivo il favorire la localizzazione di nuove iniziative nell’area specie nei servizi alle persone e alle imprese, creando le condizioni economiche, amministrative e sociali adatte allo sviluppo imprenditoriale e al miglioramento della qualità della vita. Sarà importante poter riqualificare il centro urbano e quelle aree che presentano fattori di maggiore degrado e disagio, migliorando la qualità della vita in particolare nel centro storico, incrementandone le dotazioni infrastrutturali ed i servizi, promovendo l’integrazione sociale e la lotta alla marginalità, con particolare attenzione ai soggetti considerati più deboli (anziani, minori, disabili) nonché favorire lo sviluppo di nuove forme di vita associata in grado di favorire processi di integrazione, coesione e recupero della fiducia sociale.

MANFREDONIA | “Quella delle zone franche urbane è un’esperienza veramente rivoluzionaria già utilizzata in altri paesi come la Francia e che altrove ha dato ottimi risultati" commenta il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi. "In un momento così particolare, provvedimenti di questo tipo aiutano l’economia delle nostre città. È un’occasione per questa provincia perché si tratta di risorse finalizzate a sostenere la piccola e media impressa in questo momento particolare. Mi preme sottolineare – ha concluso Riccardi – che è praticamente la prima volta che uno strumento simile veda la fine di un iter legislativo e per questo bisogna ringraziare l’impegno del consigliere regionale Anna Nuzziello.

LUCERA | Tommaso Iatesta vede nelle zone franche “un’opportunità per Lucera, che resta sempre una delle città più importanti di Capitanata e che storicamente rappresenta la porta dei Monti Dauni. La nostra zona ha assoluto bisogno di crescere e mi auguro - ha concluso – che i fondi assegnati per le Zone Franche in Puglia non debbano vedere tra i principali fruitori il resto della regione, Bari e il Salento, poiché la provincia di Foggia ha un maggiore bisogno di crescere e di essere tenuta in considerazione”.

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