Giovedì, 17 Giugno 2021
Economia

Partite iva piegate dalla zona rossa, lo sforzo di tutti l'ultima possibilità: "Nessuno si salva da solo"

L'associazione di categoria ha scritto al prefetto di Foggia Raffaele Grassi per chiedere uno sforzo collettivo affinché il sacrificio degli imprenditori e commercianti costretti a una nuova chiusura non venga vanificato: "Il nostro comparto non ha una seconda possibilità"

"Occorre che i controlli si intensifichino, che venga spronato il senso del dovere civico di ciascun cittadino e che vengano sollecitati tutti gli operatori economici al rispetto delle regole. Nessuno si salva da solo". Lo scrive al prefetto di Foggia Raffaele Grassi, in una accorata lettera inviata il 15 marzo, l'associazione di categoria Io Sono Partita Iva di Manfredonia. Disposti a fare la propria parte per il bene della comunità di cui sono parte integrante, i titolari di Partita Iva chiedono però uno sforzo collettivo, altrimenti il loro sacrificio si rivelerà vano.

"Da cittadini e da titolari di Partita Iva manifestiamo lo sconforto che ci assale per le conseguenze che le nostre attività produttive subiranno a seguito delle ultime decisioni in merito alle misure restrittive per motivi sanitari. Ormai da più di un anno tutti stiamo combattendo la 'battaglia' più dura della recente storia italiana. E, dopo tutto questo tempo, ci ritroviamo ancora una volta a subire le restrizioni più pesanti, a causa dell’ennesima impennata dei contagi".

Le chiusure a intermittenza, per quanto convengono che siano necessarie per evitare il collasso della sanità, hanno inferto un duro colpo a Partite Iva, commercianti, ristoratori e titolari di bar, pub e simili attività, comparto che sta pagando un prezzo altissimo a causa del perdurare dell'emergenza sanitaria, al pari del mondo delle palestre, delle associazioni di danza, dei centri sportivi, piscine e del settore culturale con cinema, teatri e musei.

“Siamo sicuramente scettici e critici riguardo alla gestione di questa epidemia - afferma Michele Bisceglia, presidente del'associazione Io Sono Partita Iva di Manfredonia - e, a nostro parere, dopo un anno si sta ancora rincorrendo l’emergenza sanitaria ma senza risolverla affrontando il vero problema: la mancanza di posti letto e di una sanità adeguata alle esigenze. Ci riferiamo alla nostra provincia la cui situazione è a noi ben nota, ma ovviamente la problematica è nazionale”.

Io Sono Partita Iva Manfredonia ha come obiettivi sia la tutela degli interessi di commercianti, imprenditori e artigiani, che la valorizzazione e la promozione del territorio.

"Il nostro comparto non ha una seconda possibilità - scrive nella missiva l'associazione di categoria - si sta correndo il serio rischio di mettere definitivamente sul lastrico un intero settore. Siamo pronti a farci carico di quest’ulteriore sforzo che per la nostra categoria si tradurrà in un enorme sacrificio ma, se vogliamo che si raggiunga l'obiettivo, non possiamo essere solo noi a farlo. Abbiamo già constatato nei mesi passati come sia stato pressoché tutto inutile. Perché è necessario che tutti rispettino le regole che ci sono state date, ad iniziare proprio dalle attività commerciali. Anche i cittadini dovranno fare la loro parte evitando assembramenti nei luoghi pubblici e le famiglie, vigilando e controllando gli spostamenti dei propri ragazzi, evitandoli se non indispensabili. Altrimenti anche la sofferta scelta di chiudere le scuole sarebbe inutile".

In piena zona rossa, l'associazione chiede il contributo di tutti, affinché questa nuova chiusura forzata non risulti inutile.

"La situazione è difficile per tutti, ma le nostre categorie sono davvero allo stremo delle forze, fisiche ed economiche - ha concluso il presidente Bisceglia - Abbiamo accettato tutto, ci siamo fatti carico della soluzione di parte del problema, abbiamo anche affrontato maggiori spese per adeguare le nostre attività alla normativa anti contagio. Ma ora, senza un deciso cambio di passo, non si andrà da nessuna parte. È necessario e non più rinviabile che ciascuno faccia la propria parte per far rispettare le norme. Sicuramente occorrono maggiori controlli per tutti e soprattutto più capillari: con la campagna vaccinale ormai iniziata è di vitale importanza non perdere di vista l’obiettivo e far sì che le regole vengano rispettate. Da tutti".

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