Zona Asi, Buonarota: “Uno dei ‘gessi’ che impedisce lo sviluppo del nostro territorio”

Il presidente dell'associazione ‘Servizi & Sviluppo’ promuove l’iniziativa del ‘Patto di Consultazione’. “Si deve chiedere coraggio agli imprenditori, non il suicidio”

Il presidente dell'associazione ‘Servizi & Sviluppo’, da anni attiva sulle problematiche che riguardano la zona ASI e portavoce di istanze sia dei lavoratori che delle aziende, dichiara di aver provato sensazioni contrastanti nella lettura del documento e dell’opera di sensibilizzazione posta in essere dai componenti del ‘Patto di consultazione’.

Da una parte, la condivisione e l’apprezzamento per la puntuale analisi svolta e la lodevole opera di sollecito posta in essere nella conferenza stampa del 13 novembre, ma dall'altra, l'amarezza di ritrovarsi di fronte alla stessa fotografia di 15 anni fa.

“Un’amarezza che non può placarsi” – afferma Luigi Buonarota – che ricorda che il secondo casello autostradale era previsto con l'apertura dell'insediamento di Aeritalia 1982, oggi Alenia Aermacchi. “Ho l'impressione che si viaggi in ritardo o di pari passo con la Salerno-Reggio Calabria. Così per l'impianto idrico-fognante, già sotto dimensionato quando erano presenti le sole Aeritalia, Sofim e Barilla, o per la mancanza di gas metano utile alla produzione delle  Aziende presenti nell’indotto” aggiunge.

Il presidente di ‘Servizi & Sviluppo’ continua: “Si, la mia memoria torna indietro, ricorda i nomi di allora delle società che con coraggio si sono insediate: come non si dimenticano i morti di incidente stradale. Sono felice che forze di indiscusso peso politico sono intervenute su uno dei "gessi" che impedisce lo sviluppo del nostro territorio. Da sempre le infrastrutture rappresentano uno dei requisiti di base per un imprenditore (basti pensare che Alenia perse una grande commessa Boeing a causa della carenze infrastrutturali esistenti nell’area ASI).

Si deve chiedere coraggio agli imprenditori, non il suicidio. Sono certo che questa relazione, che aggiorna ad oggi uno stato di fatto, sia la prima  pietra di un continuo monitoraggio e impulso politico ad una vicenda figlia di una politica disattenta e tutt'altro che coraggiosa.

Intanto l’Ente Gestione Parco Bosco Incoronata, con il suo consigliere delegato, dott. Italo Pontone, d’intesa con l’On. Franco Mastroluca, presidente dell’Asi di Foggia, fa sapere che domani, presso l’Info Point di Borgo Incoronata, presenterà un progetto finalizzato alla tutela dei territori situati lungo i confini del fiume Cervaro. Tale progetto è teso quindi a ridurre i rischi idrogeologici collegati sia all’area del Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata, sia all’area dell’Asi.

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