Economia

Zes Adriatica e Zona franca doganale: allo studio nuovi investimenti per rilanciare il porto di Manfredonia

Incontro preliminare a Bari tra Adsp Mam, Agenzia dogane e monopoli, e un operatore leader mondiale nella lavorazione di bentonite. L'azienda ha presentato una manifestazione di interesse per l'utilizzo in concessione del Porto alti fondali

Si è tenuto a Bari, negli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, un incontro preliminare tra AdSP Mam, Agenzia dogane e monopoli (Adm) e un operatore leader mondiale nella lavorazione di bentonite.

L’azienda ha presentato una manifestazione di interesse per l’utilizzo in concessione del Porto Alti fondali di Manfredonia e per l’insediamento di un’attività industriale di trasformazione del minerale nell’area retroportuale già inserita nella Zona economica speciale (Zes) interregionale adriatica.

Il progetto prevede inoltre la possibilità di delimitare, all’interno del compendio industriale, una Zona franca doganale (Zfd), ove realizzare le lavorazioni sui materiali importati in sospensione di dazi e IVA e organizzare la logistica per l’invio dei prodotti ottenuti in tutto il mondo.

Importantissime le ricadute economiche che potranno derivare dalla realizzazione del progetto, sia in termini di investimenti diretti, sia occupazionali, sia di rivalorizzazione dell’area industriale di Manfredonia – Monte Sant’Angelo. Tra queste, il recupero in attività del nastro trasportatore dei materiali realizzato negli anni ’90 e mai effettivamente utilizzato, oggi di proprietà del consorzio Asi..

AdSP Mam e Adm, nell’ambito del Tavolo tecnico permanente istituito lo scorso agosto, collaborano strettamente per lo sviluppo del sistema portuale e dei territori, valorizzando al massimo le potenzialità della Zes e delle Zfd

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