Sull'asta per la Bioecoagrim, l'avallo della Regione? FI: "Emiliano giustifichi"

Vitali e Caposiena: "I consiglieri regionali di Forza Italia intervengano per far luce sulla decisione della Regione Puglia di contribuire con risorse pubbliche all'acquisto di una parte dell'azienda di Lucera”

Immagine di repertorio

“L’acquisto all’asta di una parte dell’impianto di compostaggio da parte della Provincia di Foggia e la sua fallimentare gestione non può rimanere notizia di secondaria importanza visti tutti i risvolti politici e di legittimità che ne derivano soprattutto alla luce delle dichiarazioni di Miglio sull’avallo ricevuto dal Presidente della Regione Michele Emiliano. I consiglieri regionali di Forza Italia intervengano per far luce sulla decisione della Regione Puglia di contribuire con risorse pubbliche all'acquisto di una parte dell'azienda Bioecoagrim di Lucera”.

A chiederlo sono il coordinatore regionale Luigi Vitali ed il vice coordinatore regionale di Forza Italia in Capitanata, Rosa Caposiena. “Dall'intervento del presidente della Provincia Francesco Miglio e il suo delegato all'Ambiente, Antonio Tutolo - continua il vice coordinatore Caposiena - abbiamo appreso che la Regione era disposta a finanziare l'acquisto all'asta di una parte dell'azienda fino a 10 milioni di euro. Si nutrono forti perplessità circa la legittimità di questa operazione, decisa il giorno prima della scadenza delle offerte”.

Secondo il coordinatore regionale il gruppo forzista dovrà chiedere chiarimenti al Presidente della Regione Michele Emiliano al fine di fare luce sui tanti punti oscuri della vicenda. “Innanzitutto ci piacerebbe conoscere - aggiungono il coordinatore e il vice coordinatore -, il progetto che aveva la Regione, secondo quanto lasciato intuire da Tutolo, per questa parte di impianto, se era a conoscenza che all'asta c'era solo una parte dell'azienda e come sia possibile la partecipazione all’asta dell’Ente Provincia, ormai in fase di smantellamento, ma soprattutto se sia possibile la partecipazione della Provincia all’acquisto dell’impianto che è anche l’Ente deputato al rilascio delle autorizzazioni sulla gestione dei rifiuti”.

“Quando si utilizzano le risorse pubbliche, i cittadini dovrebbero essere messi a conoscenza di come la Regione, in primis, e poi la Provincia intendono spendere i soldi destinati al territorio e soprattutto se certe operazioni siano possibili. Il Presidente Emiliano, ospitato proprio nella Giunta del sindaco Francesco Miglio al Comune di San Severo per diversi mesi, ha avuto modo di conoscere la Capitanata e i suoi problemi infrastrutturali, quindi ci chiediamo come mai abbia dato priorità a tale intervento quando sono già in programma finanziamenti e progetti pubblici per la realizzazione di impianti di compostaggio, come nel caso di San Severo dove paradossalmente il sindaco Miglio ha deliberato in favore di un impianto privato”.

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