Economia

Vino, Foggia seconda provincia d'Italia per ore di lavoro create. La Puglia è la regina dei rosati, smercia 1 milioni di bottiglie l'anno

I vini rosati pugliesi rappresentano il 40% della produzione nazionale totale dei rosati con oltre un milione di bottiglie l'anno, mentre quasi 2 bottiglie su 4 di rosè ‘Made in Italy' è pugliese. Si registra inoltre un record storico delle vendite di vino Primitivo con +23,5% e Negroamaro (+14,6%),

A woman tastes a rose wine during Baden wine fair in Offenburg, Germany, 03 May 2008. 95 wineries and winery cooperatives present goods and ideas at the two day long fair.

E’ il vino la star del carrello della spesa 2021 nel tempo del Covid con un +14,5%, segno della tendenza dei pugliesi a spostare definitivamente tra le mura domestiche un rito “consolidato e consolatorio” rispetto alle privazioni imposte dalla pandemia come l’aperitivo e l’aumento record degli spumanti del 55%, con la riapertura a pranzo e a cena di ristoranti, bar, pizzerie e dei 900 agriturismi pugliesi. E’ quanto emerge da una stima della Coldiretti Puglia, con la riapertura della ristorazione in tutto il mondo e la ripresa delle esportazioni con un aumento nel primo trimestre del 2021 del 3% delle vendite all’estero di vino pugliese, secondo i dati di Istat-Coeweb.

Ai tempi del Covid è cresciuto tra i millenials il consumo di vino del 18% e del 25% di vino mixato con altre bevande e nella Fase 3 – rivela Coldiretti Puglia - il 12% dei giovani dichiara di consumare più vino, grazie alla scoperta di prodotti d’eccellenza durante il lungo lockdown.

Sono innumerevoli le opportunità di lavoro per chi è impegnato direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse, di servizio e nell’indotto che si sono estese negli ambiti più diversi, dall’industria vetraria a quella dei tappi, dai trasporti alle assicurazioni, da quella degli accessori, come cavatappi e sciabole, dai vivai agli imballaggi, dalla ricerca e formazione alla divulgazione, dall’enoturismo alla cosmetica e al mercato del benessere, dall’editoria alla pubblicità, dai programmi software fino alle bioenergie ottenute dai residui di potatura e dai sottoprodotti della vinificazione.

Foggia è la seconda provincia in Italia per ore di lavoro create nel settore del vino. L’Igt in Puglia crea 16,5 milioni ore di lavoro all'anno, meglio del Montepulciano d'Abruzzo Doc. Un altro vitigno pugliese chiude la top ten: è il Castel Del Monte Doc, con 9,4 milioni di ore lavorate nella provincia di Bari.

“Il successo dei vini di Puglia è il risultato di un mix vincente di fattori che partono dalle potenzialità del terroir e delle varietà autoctone, passando per le capacità imprenditoriali dei vitivinicoltori pugliesi che hanno portato al boom dei rosati pugliesi, al secondo posto della classifica di gradimento, seguono solo i rose' della Provenza" ha spiegato il responsabile del settore vitivinicolo di Coldiretti Puglia Gianni Cantele.

I vini rosati pugliesi rappresentano il 40% della produzione nazionale totale dei rosati con oltre un milione di bottiglie l'anno, mentre quasi 2 bottiglie su 4 di rosè ‘Made in Italy' è pugliese.

Si registra inoltre un record storico delle vendite di vino Primitivo con +23,5% e Negroamaro (+14,6%), al primo e quarto posto degli acquisti nella Grande Distribuzione Italiana nell'anno della pandemia da Covid 19. Così Coldiretti Puglia sulla base dei dati IRI che includono anche le rilevazioni nei discount.

“Il Primitivo è al top dei consumi in Italia e all'estero e si è consolidato il successo delle 'bollicine' made in Puglia, anche grazie alla straordinaria versatilità del Negroamaro in purezza che, oltre ad essere un grande vino rosso e rosato, ha rivelato delle straordinarie performance nella spumantizzazione. I vini costretti a migrare per la spumantizzazione oggi sono prodotti direttamente in Puglia, chiudendo una filiera di eccellenza che ha aperto tangibili prospettive di mercato" dichiara il presidente di Coldiretti Puglia Savino Muraglia.

Di pari passo aumenta anche la produzione del biologico, dove 1 ettaro su otto di vigneto è bio, con 17mila ettari contro i 10mila del 2017, e una decisa spinta alla transizione ecologica che ha portato le cantine pugliesi a prestare sempre maggiore attenzione all'ambiente: dal tappo in vetro alla chiusura innovativa "carbon neutral", riciclabile al 100% e realizzata con materiali rinnovabili d'origine vegetale; al vigneto ad alberello di uve Sauvignon in riva al mare, dagli occhialini utili ad 'immergersì nelle Terre del Neagroamaro' fino al pesto dalle foglie di vite.

Capitolo a parte merita la diffusione del 'Wine beauty' dalla crema viso alla linfa di vite, dallo scrub agli scarti di potatura al gel di uva rassodante, dalla crema anti-età alle nettare di uva.

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