Economia

Up2Lab, il sistema di Vincenzo e Mattia che aiuta le imprese ad uscire dalla crisi

Lo ha ideato Up2Lab, società nata in Puglia e ora attiva anche a Roma e Varsavia Istat: in un anno, + 50,2% per il commercio elettronico, digitalizzazione strada obbligata E nel video di presentazione Vincenzo Benincaso parla del potenziale di Lucera e della Puglia

Arriva da un giovane professionista di Lucera, Vincenzo Benincaso, e da Mattia Esposito (entrambi co-fondatori di Up2Lab) il sistema per aiutare le piccole e medie imprese a uscire dalla crisi. Con la ridotta circolazione delle persone e la chiusura di tante attività a causa delle restrizioni anti-Covid, si pensi a tutto il settore della ristorazione, a gennaio 2021 l’Istat ha registrato un calo rilevante delle vendite al dettaglio e, contestualmente, un’impetuosa crescita del commercio elettronico che ha fatto segnare un + 50,2% su base nazionale rispetto allo stesso periodo del 2019. “E’ da questi dati che nasce il programma di digitalizzazione per le PMI ideato da Up2Lab, la società di consulenza marketing di cui sono co-fondatore”, hanno spiegato Benincaso ed Esposito.

5 mesi e 5 azioni per svoltare 

In un percorso della durata di 5 mesi, gli esperti di Up2Lab affiancano l’azienda con consulenza e formazione per digitalizzare l’impresa e aiutarla a costruirsi un ‘abito digitale’ su misura, attivando le modalità e gli strumenti necessari a chi intende vendere i propri prodotti attraverso il web con un proprio e-commerce, oppure utilizzando portali come Amazon e Ebay o, ancora, approdando su store digitali specifici per settori come design, moda e food. Un’ulteriore possibilità data dai canali del commercio elettronico è quella trovare novi clienti b2b, retailer o canali h.o.r.e.c.a. fisici attraverso i mezzi digitali. Le azioni fanno parte di un percorso di consulenza e formazione, quindi di mentoring all’imprenditore e alle sue risorse, con Up2Lab che dopo aver creato piano ed ecosistema accompagnano le imprese nell’acquisire le skill e gestire tutto al meglio. Sono cinque le azioni programmate per trasportare l’aziende oltre i suoi confini fisici: un piano di digital marketing per individuare le strategie e le attività operative da svolgere; la creazione dell’ecosistema digitale dell’impresa (sito internet funzionale all’obiettivo di vendita elettronica, costruzione o rifunzionalizzazione dei canali social di supporto, setap del sistema di acquisizione clienti digitalizzato); creazione dei contenuti orientati alla vendita (testi, grafici, video); analisi dei dati sui primi risultati acquisiti per orientare le nuove azioni; consulenza strategica per l’ottimizzazione data driven delle campagne e delle strategie).  

Il cambiamento in atto

Confcommercio ha rilevato come 'lo spostamento della domanda verso il commercio elettronico', a questo punto, “'appresenta una strada obbligata per il completamento dell'offerta e delle strategie anche dei negozi di prossimità'. "A questo scopo – ha osservato l'Ufficio Studi di Confcommercio - una parte delle risorse europee dovrà essere utilmente impiegata per spingere innovazione e digitalizzazione anche delle micro e piccole imprese". E proprio sulla digitalizzazione sarà calibrato il Recovery Plan, il piano di investimenti che dovrà guidare la ripresa economica e occupazionale dopo lo ‘tsunami’ di una pandemia capace di spazzare via posti di lavoro e centinaia di imprese.

Il potenziale non utilizzato 

Nel video di presentazione del programma di digitalizzazione per le Pmi, Vincenzo Benincaso ha citato alcuni esempi, presi proprio dalla realtà pugliese e di Lucera in particolare, di come il potenziale produttivo di settori come l’agricoltura e l’agroalimentare sia ancora sottoulitizzato. Il Sole 24 ore ha rilevato come, proprio grazie alla proiezione digitale delle imprese, nel settore food e grocery l’e-commerce sia cresciuto del 70% rispetto al 2019. Quasi 3 miliardi di bottiglie di vino, nel 2020, sono state vendute online anche da piccoli e medi produttori. “Ed è una dinamica che sta interessando l’olio extravergine d’oliva, i prodotti trasformati della filiera corta agroalimentare, il design e una vasta gamma di produzioni che, altrimenti, avrebbero difficoltà enormi nel raggiungere un raggio più vasto e potenzialmente infinito di persone ormai abituate a orientare la propria scelta di consumi acquistando sul web. Per questo abbiamo messo online il nostro programma: la digitalizzazione per le piccole e medie imprese è la strada maestra per affrontare il futuro e uscire dalla crisi”.

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