No agli stranieri sulla nuova via Lanza, l'ira del quartiere Ferrovia: "Se Comune fa ordinanza, pronti a ribellarci"

Avvertimento della Lega contro l'eventualità che il Comune di Foggia adotti una ordinanza per regolamentare la presenza di attività straniere nella nuova isola pedonale. "Richiesto anche da Amici del viale, inutilmente"

“Mentre si festeggia l’evento Rolex nella rinnovata e raffinata cornice della nuova isola pedonale di Via Lanza, a pochi metri di distanza c’è un intero quartiere che muore, sepolto da rifiuti, da escrementi umani e da ogni sorta di atto criminoso”. Esordisce così una nota della Lega provinciale e cittadina che riaccende i riflettori sulle condizioni in cui verserebbe viale XXIV maggio, una volta “salotto” di Foggia, mettendo in guardia su possibili disparità di trattamento che l’amministrazione Landella potrebbe riservare alle due zone.

Molti commercianti di via Lanza pare, infatti, che siano intenzionati a chiedere al Comune di Foggia di regolamentare l’isola pedonale, al fine di evitare “che i tanti locali sfitti non siano affidati a rivenditori di chincaglieria e kebab vari” continua la nota, che ricorda come “già dall’epoca dell’insediamento dell’amministrazione comunale targata Landella, l’associazione Amici del Viale, fondata  da Roberta Apicella, attuale drigente provinciale e cittadino della Lega, avanzò identiche richieste, rimaste ignorate”. L’unica misura adottata è stata “l’insediamento di un presidio fisso della Polizia Locale, al fine anche di scongiurare o sedare le frequentissime risse tra stranieri di cui la zona è teatro; di quest’ultimo, come di qualsiasi altro sommesso tentativo di rispondere alle pressanti richieste di attenzione dei residenti, non rimane che una cabina vuota”.

“Pertanto – avverte la Lega-, qualora avesse luogo l’emanazione di un’ordinanza sindacale per accogliere le suddette richieste dei commercianti dell’isola pedonale, a palese sprezzo di quanto altrettanto richiesto in epoca antecedente dall’associazione Amici del Viale e dai residenti del Quartiere Ferrovia di Foggia, questi ultimi alzeranno vistosamente i toni delle loro voci, rimaste finora inascoltate”.

La replica dell'assessore alle Attività Economiche, Claudio Amorese

“Leggo con stupore dichiarazioni circa una non meglio precisata volontà dell’Amministrazione comunale di emanare un’Ordinanza attraverso la quale disporre, nella nuova Isola pedonale di via Lanza, che ‘i tanti locali sfitti non siano affidati a rivenditori di chincaglieria e kebab vari’. In via preliminare è opportuno precisare che nessuna richiesta di questa natura è stata formulata al Comune. Ed anche qualora questa istanza venisse avanzata non potrebbe in alcun modo essere accolta, per il banale motivo che non esiste una norma che conferisca ai Comuni la discrezionalità di stabilire quali attività commerciali possano insediarsi né a chi debbano essere fittati locali privati. In questo senso ciò che avviene nel ‘Quartiere Ferrovia’ non rientra neppure lontanamente nella competenza dell’Amministrazione comunale. Nel caso in cui il Governo in carica dovesse promuovere una legge finalizzata ad assegnare ai Comuni il potere di decidere a chi destinare locali sfitti e quali esercizi commerciali possano essere aperti, l’Amministrazione comunale valuterebbe il da farsi. Ad oggi, però, una norma del genere semplicemente non esiste, dunque più che ignorate sono letteralmente infondate richieste del genere, passate o future.

Appaiono quindi incomprensibili polemiche di questa natura, di cui ignoriamo le reali finalità proprio per il loro essere sprovviste di qualunque cornice normativa ed amministrativa. Rispetto al tema della chiusura degli esercizi commerciali nell’area a ridosso della stazione ferroviaria, voglio poi ricordare che  l’Amministrazione comunale in carica aveva avanzato l’ipotesi di introdurre una defiscalizzazione per coloro i quali avessero scelto di insediare la propria attività in quella zona. Un’ipotesi, tuttavia, impedita dai vincoli cui il Comune è sottoposto per la sua adesione al ‘Decreto Salva Enti’.

Siamo attenti ed abbiamo a cuore le sorti del ‘Quartiere Ferrovia’, come dimostrato dalla presenza che ogni giorno il Corpo di Polizia Locale assicura, dalle numerose operazioni interforze disposte all’esito delle riunioni tenute in Prefettura, di cui l’Amministrazione comunale è stata tra i promotori, e dall’incremento della videosorveglianza della zona. 

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Questi sono i fatti. Chiari ed inequivocabili. Ogni contributo alla discussione è utile e positivo. A patto che si muova su presupposti fattibili e non faccia riferimento a competenze che non esistono. Proprio in questo senso la minaccia di ‘alzare i toni’ è decisamente inopportuna e fuori luogo, soprattutto perché riferita a richieste del tutto infondate”.

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