Trafilcoop, si rimanda tutto al 27 luglio: “Famiglie in difficoltà, stipendi ormai necessari”

Dopo la riunione in prefettura dello sorso lunedì, nuovo incontro a fine mese. La Fim Cisl non molla l’osso: “Bisogna iniziare a pagare gli stipendi arretrati”

Immagine di repertorio

“Le famiglie dei lavoratori Trafilcoop senza stipendi da lunghi mesi sono in gravissime difficoltà ed è assolutamente urgente iniziare a pagare le mensilità arretrate”. E’ quanto evidenziato dalla Fim Cisl, nel corso della riunione per l’esame delle problematiche dei lavoratori dello stabilimento della Trafilcoop, dello scorso 11 luglio.

Nel corso dell’incontro, il sindacato dei metalmeccanici della Cisl ha evidenziato al prefetto di Foggia, Maria Tirone, la difficile situazione dei lavoratori della società cooperativa, che opera nel territorio di Lucera, che non percepiscono le retribuzioni da numerosi mesi.

“Finalmente, grazie alla mediazione della prefettura siamo riusciti ad avere un confronto con l’azienda e con Legacoop Puglia per discutere dei ripetuti e permanenti ritardi nell’erogazione degli stipendi alla Trafilcoop”, afferma la responsabile provinciale della Fim Cisl, Filomena Campodipietro, “auspichiamo ora che si possa proseguire sulla stradadel dialogo e della condivisione, per arrivare quanto prima al pagamento delle spettanze a tutti i soci-lavoratori”.

In questa direzione, è stato concordato un nuovo incontro da tenersi il prossimo 27 luglio, presso la sede della Trafilcoop, alla presenza del presidente di Legacoop Puglia. Nella riunione in prefettura, la Fim Cisl ha chiesto alla società cooperativa di “attivarsi immediatamente per versare almeno alcuni acconti delle numerose mensilità arretrate, al fine di alleviare le gravi difficoltà delle famiglie".

"Si tratta di una necessità urgente in quanto, come denunciato nei giorni scorsi da alcune mogli-coraggio di questi lavoratori, vi sono – ha ricordato la responsabile della Fim Cisl - famiglie ormai allo stremo che non riescono più a far fronte ai bisogni familiari di prima necessità”.

Per queste ragioni, la Fim Cisl “continuerà a vigilare sulla situazione ed a sostenere le mogli-coraggio, proseguendo con determinazione questa giusta battaglia sindacale – afferma il segretario Campodipietro – per arrivare al doveroso riconoscimento dei diritti dei lavoratori e, altresì, per contribuire al buon andamento aziendale della Trafilcoop, storica esperienza cooperativistica e importante realtà produttiva del nostro territorio provinciale”.

Gli animi, tra i lavoratori, sono esacerbati: solo pochi giorni fa, durante un sit-in dinanzi la prefettura, vi sono stati disordini tra lavoratori esclusi e soci, al termine dei quali sono volati spintoni e schiaffi e un lavoratore ha dovuto fare ricordo alle cure dei sanitari del 118.

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