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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia San Severo

Il Comune non paga la vigilanza notturna e il servizio è sospeso, manca l’affidamento: “Ma noi abbiamo lavorato”

Tramite un legale, la Sicuritas di San Severo ha chiesto i pagamenti arretrati ma gli uffici hanno risposto che mancano i presupposti: dopo dicembre del 2020 non esiste alcuna determina che giustifichi la prosecuzione delle attività

È sospeso da giorni il servizio di vigilanza notturna delle scuole e di una serie di immobili di competenza del Comune di San Severo, garantito fino a poche settimane fa dall’istituto di vigilanza Sicuritas srl. Il caso è piuttosto controverso, per usare un eufemismo. L’ultima fattura liquidata, come risulta da una determina dirigenziale del 22 ottobre 2021, si riferisce all’espletamento del servizio relativo al periodo dall’1 novembre 2020 al 31 dicembre 2020. Le guardie giurate hanno continuato a sorvegliare gli stabili di competenza comunale per un anno e più.

Sistematicamente, la tecnostruttura provvedeva ad affidamenti a carattere temporaneo e provvisorio e interpellava “per le vie brevi” la ditta, come si evince dagli atti, per assicurare il servizio nelle more dell’espletamento della gara, in “considerazione anche dei numerosi atti vandalici e furti che si perpetuano e di cui sono oggetto alcune strutture scolastiche di competenza comunale”. La società, in attesa della formalizzazione dell’incarico, ha continuato a lavorare ma non ha incassato un euro e in mancanza di riscontri si è rivolta a un legale che da novembre, con una serie di Pec, ha invitato il Comune ad adempiere ai pagamenti in favore della sua assistita.

Il dirigente dell’Area Opere Pubbliche e dell’Area Ambiente e Sviluppo Sostenibile, l’ingegnere Benedetto di Lullo, a fine gennaio, ha comunicato all’avvocato e per conoscenza al prefetto di Foggia che non risultano atti di incarico o affidamento in favore della ditta riferibili ai periodi specificati, né tantomeno atti successivi al dicembre 2020, motivo per cui l’ufficio non può accogliere la richiesta. Non risultano nemmeno essere stati prelevati, da parte del responsabile unico del procedimento, specifici Cig per tutto il periodo di riferimento. “Ma noi abbiamo effettuato il servizio”, ripetono dalla Sicuritas, come messo nero su bianco dall'avvocato.

Dal Comune eccepiscono anche l’inesistenza di obbligazioni vincolanti riferibili al periodo giugno-novembre 2019, oggetto di una delibera annullata in autotutela per un “mero errore materiale”, come si evince dalla consultazione dell’albo pretorio: per effetto del provvedimento, motivato da un refuso informatico non meglio precisato, veniva cassato il periodo dall’1 giugno al 31 dicembre, ma si provvedeva a riaffidare il servizio alla stessa ditta dall’1 dicembre fino al 31 maggio 2020. Una determina, teoricamente successiva all’espletamento del servizio, ha fatto saltare sei mesi.

Nella determina del 12 dicembre 2019 si esplicitava la necessità di “garantire idoneo servizio di vigilanza agli stabili comunali, al fine di tutelare il patrimonio comunale immobiliare e mobiliare, preservandolo da eventuali azioni di effrazioni ed atti vandalici che, oltretutto, comporterebbero, al verificarsi, interruzioni di pubblico servizio”.

Ma se il Comune sostiene che manchino i presupposti oggettivi per procedere ai pagamenti del 2021 e non risultano affidamenti ad altri istituti di vigilanza, a parte il portierato e la guardiania diurni che vengono prorogati regolarmente, si deduce che non ha più ravvisato l’urgenza di assicurare il servizio.

I sistemi antiintrusione sono ancora installati nelle strutture comunali: se scatta l’allarme, è collegato con la centrale operativa della Sicuritas srl, e il Comune ne è a conoscenza. 

Non è stata ancora bandita la gara. Il procedimento tecnico amministrativo era stato avviato a dicembre del 2019 ma, come riportato nelle determine relative alla vigilanza, “ha subito un fermo a causa dello stato di emergenza Covid-19”.

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