Economia Monte Sant'Angelo

L’apporto del MiSE e 5,9 milioni per la Sangalli. L’on. Bordo: “Ora tocca all’azienda”

Mattinata, Manfredonia e Monte Sant’Angelo erano presenti all’incontro che si è svolto al Ministero dello Sviluppo Economico. L’on. Michele Bordo: “Da me sollecitato con particolare insistenza”

"Con l'incontro avvenuto martedì 2 dicembre presso il Ministero dello Sviluppo Economico la vertenza Sangalli Vetro Spa. assume, di fatto, una rilevanza nazionale". E’ questo il commento de sindaco di Monte Sant'Angelo, Antonio di Iasio, dopo l’incontro avvenuto al MiSE insieme al sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, di Mattinata, Michele Prencipe, ai sindacati nazionali e locali, al'azienda e all'assessore al lavoro della Regione Puglia, Leo Caroli. A Roma erano presenti anche i consiglieri comunali, Generoso Rignanese e Giovanni Vergura.

Al termine dell'incontro il primo cittadino ha aggiunto: "Anche l'assessore Caroli ha assicurato che la Regione interverrà economicamente per sostenere i livelli occupazionali e garantire la continuità produttiva dell'azienda. Sangalli ha presentato da tempo il piano industriale alla banche che comprende il rifacimento del forno per un investimento di circa 17 milioni di euro. Con Angelo Riccardi, Michele Prencipe e i sindacati continueremo a vigilare e seguire con grande attenzione questa delicata vicenda”.

Dopo l’incontro si è espresso l’on. Michele Bordo ("da me sollecitato con particolare insistenza"), esponente del PD e presidente della commissione Politiche UE della Camera: “Il Governo, la Regione Puglia e i comuni hanno dato concretamente la piena disponibilità a sostenere il gruppo Sangalli per la ristrutturazione dello stabilimento del Contratto d'area. Sarebbe adesso giusto che l’azienda dica chiaramente di voler puntare sull’impianto di Macchia”.

“Dopo i Comuni di Manfredonia, Mattinata e Monte Sant'Angelo, pronti a rendere disponibili 900mila euro, e la Regione Puglia, che ha messo sul tavolo cinque milioni per il rifacimento del forno, anche il MiSE ha dichiarato la propria disponibilità a sostenere il gruppo industriale veneto nella relazione con le banche per la ristrutturazione del debito. La prossima settimana l’azienda incontrerà nuovamente i funzionari del Ministero per provare ad individuare assieme la soluzione tecnica migliore che possa consentire concretamente questo intervento, necessario per avere poi le risorse sufficienti a realizzare il nuovo forno dell’impianto e far ripartire la produzione. A fronte di questo impegno istituzionale corale e tangibile, sarebbe adesso utile che il gruppo Sangalli compia ogni sforzo per evitare la delocalizzazione di alcune produzioni, mantenendo nello stabilimento di Manfredonia gli attuali livelli occupazionali. Sangalli ha ottenuto un importante sostegno pubblico per raggiungere i risultati significativi di questi anni. Il territorio si aspetta adesso la giusta attenzione per continuare a portare avanti una relazione che ha prodotto occupazione e innovazione".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L’apporto del MiSE e 5,9 milioni per la Sangalli. L’on. Bordo: “Ora tocca all’azienda”

FoggiaToday è in caricamento