Coop Futura, lavoratori allo stremo: più di trenta mensilità arretrate

Cooperativa è debitrice nei confronti dei propri dipendenti di stipendi maturati negli anni precedenti al 2007, non pagati negli anni 2011/2014 ed, infine, degli stipendi relativi ai mesi da agosto 2015 sino ad oggi

Immagine di repertorio

I lavoratori della Coop Futura di Monteleone di Puglia sono ormai allo stremo. Come noto la 'Futura' gestisce per conto della Asl della Provincia di Foggia sette strutture socio sanitarie dislocate nel territorio di competenza della Azienda Sanitaria. La coop. Futura continua ad essere gravemente inadempiente nei confronti dei propri dipendenti verso i quali è innanzitutto debitrice di arretrati stipendiali maturati negli anni precedenti al 2007, di ventisei stipendi non pagati nel corso degli anni 2011/2014 ed, infine, degli stipendi relativi ai mesi da agosto 2015 sino ad oggi.

Solo l’intervento deciso dalla CGIL-FP di Foggia ha indotto la Asl a pagare direttamente ai lavoratori, in sostituzione del datore di lavoro inadempiente così come previsto dalla legge, gli stipendi da gennaio a settembre del 2015. Ma la situazione debitoria della cooperativa via via peggiorata ed i pignoramenti dei corrispettivi dovuti dalla Asl effettuati dai moltissimi creditori della cooperativa hanno reso indisponibili le somme dovute dalla Asl ed impedito a quest’ultima di continuare ad esercitare l’intervento sostitutivo in favore dei lavoratori che, di fatto, continuano a lavorare senza percepire alcun corrispettivo, riferito alle mensilità correnti e pregresse.

Ciononostante, le lavoratrici ed i lavoratori della Futura hanno continuato e continuano, con dedizione e professionalità, ad assicurare – per quello che è rimesso alle loro funzioni – il funzionamento delle strutture loro affidate e, con esso, la cura degli ospiti delle stesse. L’allora commissario straordinario della Asl, nel mese di settembre del 2015, aveva costituito una Commissione Tecnica di verifica con il compito di istituire un fascicolo ricognitivo della intera vicenda “Futura” per accertare – tra le altre cose – “la correttezza della gestione amministrativa delle risorse umane, anche in rapporto ai contratti di lavoro, (...).  Veniva così assegnato alla Commissione il termine di quattro mesi per la presentazione di una “relazione dettagliata sulle valutazioni effettuate” e per la proposta di “soluzioni”.

Sebbene il termine assegnato alla Commissione sia scaduto il 3 gennaio scorso, non risulta a questa organizzazione sindacale che essa abbia terminato il compito assegnato e tale ritardo contribuisce a lasciare le lavoratrici e i lavoratori della “Futura”, insieme con le loro famiglie, in una situazione di grave difficoltà economica e, soprattutto, nella incertezza più assoluta sul proprio futuro. A tutto ciò, si aggiunge che in data 18 gennaio scorso, abbiamo inoltrato richiesta alla Direzione generale dell’ASL,  per un incontro che l’eccezionalità della situazione esigeva.

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Pertanto, si prende atto  della condizione di stasi in cui l’Ente Appaltante – giuridicamente e moralmente obbligato non solo nei confronti dei pazienti assistiti dalla “Futura” ma anche verso i suoi dipendenti – versa sulla questione,  obbligano la Cgil Funzione Pubblica ad  organizzare per il 29 febbraio un sit-in nei pressi della sede della Asl di piazza Libertà, al fine di informare l’opinione pubblica su quanto sta accadendo e di sollecitare la direzione generale a compiere ogni atto utile a garantire il pagamento delle retribuzioni e a chiarire cosa accadrà nel prossimo futuro.

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