Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia

Vendita Don Uva, si allungano i tempi. Universo Salute: “Noi pronti ma mancano le carte”

Per il rogito notarile bisognerà attendere ancora un po' di tempo. Giancarlo Ruscitti, dipartimento Salute della Regione Puglia, avrebbe posto l'alt: no documentazioni, no accreditamento

Don Uva, l'operazione di vendita del mega complesso ecclesiastico alla società foggiana Universo Salute sembra ad un punto morto, arenatasi nel mare magnum della lentezza burocratica. E chissà se e quando si sbloccherà. Checché ne dicano i sindacati, i quali, si badi, bene fanno a tenere alta la guardia e a rassicurare i lavoratori circa la buona riuscita dell'operazione.

LA RETTIFICA DI UNIVERSO SALUTE

Ma quello che suona più o meno come "a giorni la firma del rogito notarile" non sembra corrispondere al vero. Se non altro, non è quello che è emerso ieri dal tavolo regionale con il direttore del dipartimento Salute, Giancarlo Ruscitti, il commissario straordinario Bartolomeo Cozzoli ed una rappresentanza di Universo Salute: difficile chiudere entro fine mese, mancherebbero le carte. "Noi siamo pronti, abbiamo depositato la nostra fideiussione assicurativa (da 25milioni di euro, ndr) e raggiunto l'accordo con i sindacati" fanno sapere da Universo Salute, ma – sostengono -  tocca al commissario straordinario ora risolvere tutta una serie di adempimenti burocratici e metterci nelle condizioni di comprare". Quali?

Sull'operazione vige ancora molta riservatezza ma, quello che sembra venir fuori, sono tutta una serie di problematiche relative agli immobili, alla loro trasferibilità ad esempio, alcune delle quali rimaste sconosciute sino a ieri anche al potenziale acquirente, ed una eccessiva lentezza del commissario Cozzoli. Che, per parte sua, vorrebbe anche cedere in tutta fretta ma Ruscitti ieri avrebbe posto l'alt: no documentazioni, no accreditamenti. E senza accreditamenti qualunque privato non sarebbe nelle condizioni di sostenere finanziariamente la Casa della Divina Provvidenza, il cui tetto ad oggi si aggira attorno ai 65 milioni di euro.

Sarà confermato dalla Regione? Non si sa. "È evidente che noi auspichiamo che sia così ma è altrettanto evidente che non si potrà entrare nel merito del quantum fino a quando la pratica burocratica non sarà perfezionate e le carte non saranno, tutte, sul tavolo di Ruscitti". E, ovviamente, della Universo Salute, che due conti dovrà pur farseli. Stando alle previsioni di Regione e società, di questi passo ci vorranno ancora alcuni mesi prima di perfezionare la vendita. Ne va del salvataggio del Don Uva, caduto sotto i colpi di una debitoria monstre. In attesa restano 1600 lavoratori tra Foggia, Bisceglie e Potenza ai quali la Universo Salute ha garantito tutela occupazionale.

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