Economia

Vaccini antinfluenzali per le famiglie del 'Ghetto dei bulgari', si comincia dai bambini

L'iniziativa dei volontari dell'Anolf Cisl e dell’ONG Solidaunia. Si stima che nell'accampamento alle porte di Foggia vivano oltre 1000 persone in situazione di estrema indigenza; tra loro moltissimi minori

Vaccini antinfluenzali per i residenti del cosiddetto ‘Ghetto dei bulgari’, accampamento di fortuna alle porte di Foggia. L’iniziativa, che inizierà a partire dai bambini che vivono nel ghetto, è prevista nella mattina del 30 novembre e rientra nelle attività promosse dai volontari dell'Anolf Cisl e dell’ONG Solidaunia a favore dei disagiati che vivono nell’accampamento costituito da baracche poverissime e improvvisate.

Il camper attrezzato di Solidaunia, con la presenza del medico pediatra Laura Cusmai e della mediatrice culturale Aneliya Genova, co-presidente dell’Anolf Cisl di Foggia, dalle 9 alle 14, sarà presente nel campo, situato nella zona di Cinque Bivi, nei pressi di Borgo Mezzanone, in cui vivono circa un migliaio di persone, tra cui moltissimi minori, in stato di assoluta indigenza. L’iniziativa sarà coordinata dal responsabile dell’ONG Solidaunia, Antonio Scopelliti, ed è stata resa possibile grazie alla donazione dei vaccini da parte dell’Asl di Foggia.

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“Le condizioni igienico-sanitarie sono al limite della sopravvivenza umana e preoccupano fortemente le associazioni, per questo – afferma il segretario generale della Cisl di Foggia, Emilio Di Conza - unitamente alla campagna di vaccinazione e di informazione avviata tra i residenti del ‘Ghetto dei bulgari’, rinnoviamo l’appello a tutte le autorità competenti, agli enti, alle associazioni ed a tutte le persone di buona volontà ad attivarsi per risolvere tale gravissima situazione, alleviando le sofferenze di queste persone, affinché possano trovare un contesto di vita più umano e dignitoso”.

Per l’Anolf e la Cisl territoriali di Foggia, è fondamentale “dare massima attenzione alle problematiche socio-sanitarie degli abitanti dei numerosi Ghetti presenti sul territorio e di tutti coloro che, come questi, rappresentano gli ultimi della nostra terra di Capitanata, che deve quanto prima cancellare queste pagine vergognose della propria storia”. 

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