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Le isole minori saranno covid-free, ok alle vaccinazioni di massa. Fentini: "Il 90% dei tremitesi vive di turismo"

L'attuazione del piano di vaccinazione per le Isole minori avrà inizio il prossimo 7 maggio con l'isola di Capraia e le Eolie. È quanto stabilito nel corso della riunione che si è svolta oggi tra governo, associazione nazionale comuni isole minori e sindaci dei comuni insulari minori, il commissario straordinario all'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio.

"Le isole per definizione sono fragili perché hanno una piccola quota di popolazione che viene invasa da grandi numeri, è anche una questione di mettere in sicurezza la popolazione delle isole stesse". E' quanto ha affermato il ministro del Turismo Massimo Garavaglia a Sky Tg24. "Dato che i numeri sulle isole minori sono bassi: alla fine in tutte le isole è quello che si vaccina in Lombardia in un giorno, quindi cosa ci vuole? Facciamolo e diamo anche un bel segnale al sistema turistico e al mondo che siamo pronti" ha aggiunto.

E infatti nell'ambito della campagna vaccinale si "procederà con le vaccinazioni di massa con il supporto della Difesa e Protezione civile" seguendo il "criterio di priorità" di vaccinare progressivamente "partendo dalle isole che hanno maggiori fragilità in termini di rischio epidemiologico e carenza di adeguati presidi sanitari". È stato deciso dalla struttura commissariale all'emergenza Covid sulla riunione tra il governo e i sindaci delle isole minori.

In campo c’è l’ipotesi di estendere il piano delle isole ai comuni isolati di montagna. “Per noi che viviamo di turismo l'estate è un treno che passa una volta all'anno e in questi tre mesi dobbiamo essere nelle condizioni di lavorare al massimo, in tutti e 90 giorni, altrimenti poi dobbiamo aspettare l'anno dopo. Questa è la mia preoccupazione. L'incontro con i rappresentanti del Governo è andato abbastanza bene, ora attendiamo le risposte che ci sono state assicurate". Così all'Adnkronos il sindaco delle isole Tremiti, Antonio Fentini, dopo l'incontro in videoconferenza con il governo e i primi cittadini delle altre isole minori.

All'ordine del giorno la vaccinazione per la ripartenza del turismo. "Il commissario per l'emergenza Figliuolo ha detto che entro la prossima settimana si parte - aggiunge Fentini - non ci è stato detto dove e quando, su questo ci faranno sapere. Spero che sia così e ci credo nella volontà del Governo di fare qualcosa per le isole, altrimenti non avrebbero convocato questa riunione con tutti i sindaci. Sono stati esposti tutti i problemi che hanno le popolazioni delle isole. Non c'è solo il vaccino ma tutto è più difficile: scuola, trasporto, lavoro, turismo. Basti pensare alla scuola. In una città la trovi di fronte casa o devi camminare un po', nel nostro caso bisogna andare sulla terraferma e le famiglie si dividono perché qualcuno resta sull'isola a lavorare, l'altro genitore e i figli si spostano sulla terraferma. Questo è solo un esempio. Nella riunione - dice ancora Fentini - ci hanno rassicurato, ora attendiamo. Le Tremiti vivono di turismo, circa il 90 per cento dei 500 abitanti lavora in questo settore".

L'attuazione del piano di vaccinazione per le Isole minori avrà inizio il prossimo 7 maggio con l'isola di Capraia e le Eolie. È quanto stabilito nel corso della riunione che si è svolta oggi tra governo, associazione nazionale comuni isole minori e sindaci dei comuni insulari minori, il commissario straordinario all'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio.

La pianificazione, fanno sapere dalla struttura commissariale, era stata avviata lo scorso 19 marzo, con la predisposizione di una piano prudenziale destinato a programmare misure d'intervento efficaci per aree isolate e le isole minori, difficili da raggiungere e dotate di presidi sanitari minimi. Alla predisposizione del piano sono seguiti confronti periodici all'insegna della collaborazione con l'Ancim, mirati a concertare modi e tempi di azione. La possibilità di realizzare il piano già predisposto, sottolinea la struttura commissariale guidata da Figliuolo, scaturisce dall'andamento della campagna vaccinale, per la quale è ribadita "la necessità di mettere in sicurezza le persone anziane e quelle fragili, e dall'introduzione di un prodotto mono-somministrazione nelle disponibilità vaccinali nazionali".

Il via libera alle vaccinazioni di massa nelle isole minori è "passo importante che altri paesi hanno già fatto, anche noi riusciamo a mettere in sicurezza almeno una parte del territorio e sappiamo che la situazione si risolverà quando tutti saranno vaccinati però poter comunicare all'estero che anche noi stiamo avviando, per quanto a macchia di leopardo, un percorso di aree covid free è estremente significativo per invogliare soprattutto i turisti stranieri a tornare in Italia". Lo afferma all'Adnkronos Ivana Jelinic presidente Fiavet, in rappresentanza del settore agenzie di viaggi. "Viviamo in un mondo in cui c'è competizione tra destinazioni turistiche dei vari Paesi - sostiene - perché siamo tutti cittadini del mondo e la nostra abitudine a viaggiare è radicata e dobbiamo esser al passo con i paesi più civilizzati e finalmente stiamo ingranando la marcia".

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