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La conferenza stampa

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A Foggia un corso di laurea internazionale: ecco Scienze e tecnologie Biomolecolari

Il corso di laurea garantisce importanti esperienze di formazione all'estero, borse di studio pagate dall'Università di Foggia. "Una proposta innovativa per l'Ateneo: studiando a Foggia, ci si può sentire cittadini del mondo"

L'offerta UniFg si arricchisce di un nuovo corso di laurea, l’unico internazionale: è il corso di laurea in Sciente e Tecnologie Biomolecolari, che offre la possibilità di effettuare tirocini all’estero, a partire dal primo anno, e di frequentare la Wolverhampton University, conseguendo il doppio titolo (in italiano e inglese).

Un modo per studiare a Foggia e sentirsi cittadini del mondo. Nell’universo globale della rete, delle comunicazioni senza confinie dei social media è diventata molto più che una possibilità, ciò nonostante l’Università di Foggia sta lavorando per offrire ai suoi iscritti l’occasione per interpretare concretamente e alla lettera l’headline della campagna di comunicazione dell’anno accademico 2017/18 (“Studia con noi. Abita nel mondo”).

Il corso di laurea è stato presentato questa mattina, presso il laboratorio di Biochimica, situato nel plesso centrale del Polo biomedico “Emanuele Altomare”, in via Napoli a Foggia: un corso internazionale sia perché garantirà almeno al 20% degli studenti che si iscriveranno un’esperienza formativa all’estero, per studio e/o tirocinio; in secondo luogo perché, a partire dal terzo anno di corso, sarà possibile seguire lezioni e sostenere esami nel Regno Unito, esattamente presso la Wolverhampton University. 

"Questa opportunità consentirà ai nostri studenti – ha spiegato la coordinatrice scientifica del corso di laurea, prof.ssa Claudia Piccoli – di cogliere un’altra chance, ottenendo il doppio titolo di laurea. Si tratta dell’unico corso di laurea che in Italia offre questi vantaggi e assicura questa competitività didattica e scientifica a chi lo frequenterà". Difatti l’unico corso che potrebbe essere ritenuto similare, a quello proposto dall’Università di Foggia, è quello in Biotecnologie promosso dall’Università di Camerino (tutto in lingua inglese). 

"Il nostro corso invece – ha aggiunto la prof.ssa Piccoli, che tiene particolarmente all’argomento anche perché delegata del Rettore all’Internazionalizzazione e alle Relazioni internazionali – si distingue perché sostanzialmente in lingua italiana, ma caratterizzato dall’opportunità di seguire corsi in inglese e di sostenere esami in lingua inglese, col grande valore aggiunto di garantire almeno al 20% dei suoi iscritti di acquisire CFU (Crediti formativi universitari, NdR) all’estero, grazie a borse di studio dedicate che saranno erogate dall’Università di Foggia impiegando fondi comunitari e ministeriali. Una proposta veramente innovativa per Foggia: studiando qui ci si può sentire cittadini del mondo, conseguendo nel frattempo una delle specializzazioni cherisulteranno più utili e più richieste nell’immediato futuro".

Inserito nell’Offerta formativa dell’anno accademico 2017/18, il nuovo corso di laurea in Scienze e Tecnologie Biomolecolari prevede 50 immatricolazioni (al massimo) per anno accademico: si accederà unicamente attraverso test di ingresso, chi conseguirà il titolo di laurea potrà essere impiegato come tecnico in centri di ricerca sia pubblici che privati. "Il corso prepara, a sua volta, all’accesso ad un corso di laurea magistrale in Biotecnologie o scienze biologiche – ha completato il direttore del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, prof. Lorenzo Lo Muzio – poiché, con il conseguimento della laurea di II° livello, i biotecnologi sono equiparati ai biologi: ovvero hanno accesso alle scuole di specializzazione per biologi, possono lavorare in campo sanitario, nei laboratori di analisi o continuare nel campo della ricerca presso Università, CNR, industrie farmaceutiche, tossicologiche e altri centri di ricerca di varia natura".

Infine la dimensione internazionale del nuovo corso è restituita, anche, dalla concreta possibilità di effettuare tirocini all’estero, a partire dal primo anno di studio. Già, ma chi paga? "Saranno interamente a spese dell’Università di Foggia – ha puntualizzato la prof.ssa Piccoli, rispondendo a qualche domanda dei presenti all’incontro – che eroga borse di studio tra le più alte di tutte le Università italiane, con un’ampia scelta delle sedi grazie alle numerose collaborazioni che l’Università di Foggia ha instaurato con aziende pubbliche e private anche estere".

"Abbiamo fortemente creduto in questo corso – ha concluso il Rettore, Maurizio Ricci – poiché siamo convinti che la preparazione didattica e scientifica che riuscirà a garantire ai suoi studenti, sarà all’altezza dei migliori corsi di laurea d’area medica sia a livello nazionale che internazionale. Avevamo in mente un corso di laurea altamente specialistico, che ci desse la possibilità di rispondere alla domanda sempre più specifica e settoriale dei nostri studenti ma al tempo stesso che ci offrisse occasione di mettere a frutto tutto il know-how dei nostri Dipartimenti di Area medica. I miei complimenti, espressi a nome di tutta la Comunità accademica che rappresento, vanno alla coordinatrice del corso prof.ssa Claudia Piccoli, e a tutti coloro che hanno collaborato all’attivazione di un corso molto ben valutato dall’ANVUR (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, NdR) che ha rilevato numerosi punti di forza, giudicandoneottime la struttura e la progettazione. Siamo consapevoli che sarà un’avventura dura ma molto avvincente".

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