Trivellazioni Salice, Soldo (Legambiente): “Per pochi spiccioli si svende il territorio”

Tonino Soldo, presidente del circolo Gaia Legambiente di Foggia esprime preoccupazione sul progetto di un pozzo esplorativo in Masseria Conca al Salice

Tonino Soldo

Anche Tonino Soldo, presidente del circolo Gaia di Legambiente, esprime preoccupazione in merito al progetto della Medoilgas Italia Spa di ricerca idrocarburi in zona Masseria Conca al Salice. 

La nostra città sembra essere diventata una Eldorado per la produzione di energia ed in particolare per le compagnie petrolifere che dall’estrazione di idrocarburi hanno notevoli vantaggi, in quanto esistono meccanismi che riducono a nulla il rischio d’impresa, ma che  mettono però ad alto rischio l’ambiente.

Infatti le prime 20 mila tonnellate di petrolio prodotte annualmente in terraferma, come le prime 50 mila tonnellate di petrolio estratte in mare, i primi 25 milioni di metri cubi di gas in terra e i primi 80 milioni di metri cubi in mare, sono esenti dal pagamento di aliquote di Stato.

La ricerca di idrocarburi ormai è antistorica in quanto le quantità possibili esistenti, come da studi scientifici, è assolutamente irrilevante e comporta solo danni al territorio oltre che l'energia rinnovabile dovrebbe sostituire l'energia da combustibili fossili.

L'area scelta interessa un'area troppo prossima al Salice, area famosa per l'abusivismo edilizio e che è densamente abitata oltre che è un'area di interesse  archeologico , in quanto corrisponde in gran parte con l'antico sito di Carmeia, poi casale con chiesa di S. Lorenzo ancora in loco.

E' prevedibile  che un impianto di perforazione per un obiettivo medio-profondo (giacimento da 3000 a 5000 metri) , nei lavori di prospezione avrà una gran produzione di rifiuti (fluidi di perforazione esausti, detriti, fango,acque di cantiere usate, rifiuti di tipo civile...) che prima di essere smaltiti in discariche speciali, dovranno essere sottoposti ad opportuni trattamenti finalizzati al raggiungimento delle specifiche necessarie al loro smaltimento finale.

In un'are sismica, come la nostra, potrà comportare la rottura dell'equilibrio e pertanto vedere la possibilità di aumento della possibilità di eventi sismici; un aumento di emissioni di CO2 in atmosfera con peggioramento della qualità dell'aria nella nostra città; aumento dell'inquinamento acustico oltre che  rischi di  fuoriuscita accidentale di gas durante la perforazione e possibili inquinamenti della falda acquifera superficiale  e profonda

Oggi, come dal nulla, emerge il progetto di un pozzo esplorativo in Masseria Conca al Salice, presentato dalla Medoilgas Italia SpA., di cui la città ed i cittadini non erano a conoscenza. Riparte, quindi, la corsa alla trivellazione del territorio, che ovviamente viene da lontano.

Legambiente Circolo Gaia di Foggia non può che esprimere tutta la sua preoccupazione e tutta la sua avversione per quanto sta accadendo e per le conseguenze di natura ambientale che deriverebbero dalla esplorazione di questi pozzi. Infatti è questa una nuova ferita che verrà inferto al territorio e come sempre per pochi spiccioli si svende il territorio .

A questo punto sarebbe necessario capire se vi è uno studio di impatto ambientale e come mai oggi dopo anni di silenzio ritorna in campo? Perché nessuno si è mai reso conto dell'esistenza di questo progetto e ne abbia informato solo ora la cittadinanza?  I cittadini sono sempre gli a sapere, solitamente a cose fatte.

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