Economia

Cambio di discarica fa raddoppiare i costi. Sindaci inviperiti: “Mazzata che pagheranno i cittadini”

I rifiuti di San Giovanni Rotondo, Peschici, Mattinata, San Nicandro Garganico, San Marco in Lamis, Poggio Imperiale, Serracapriola, San Paolo Civitate dovranno essere trasferiti a Foggia e non più all’Agecos di Deliceto

I sindaci di otto comuni foggiani sono sul piede di guerra. Si tratta di San Giovanni Rotondo, Peschici, Mattinata, San Nicandro Garganico, San Marco in Lamis, Poggio Imperiale, Serracapriola, San Paolo Civitate. Ieri primi cittadini e assessori delegati hanno raggiunto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a San Severo, dove era in programma un consiglio comunale sulla sicurezza allargato al governatore. E hanno ottenuto udienza. Nelle mani di Emiliano hanno lasciato l'ultima pec ricevuta dal commissario ad acta dei rifiuti, Gianfranco Grandaliano: causa criticità all'impianto Agecos di Deliceto, da oggi dovranno trasferire l'indifferenziata a Foggia gestito da Amiu Puglia.

Una doccia gelata. "Ci sarà un aggravio dei costi almeno raddoppiato" tuonano, con conseguenti – ovvio - sforamenti di bilancio. Secondo i calcoli fatti dagli enti, si passerebbe da 95 euro a tonnellata a 180 euro, sostengono. Una mazzata, che non hanno alcuna intenzione di sorbirsi. "Si comunica che non accettiamo l'invito a conferire a Foggia" scrivono nella missiva congiunta spedita di rimando a Grandaliano, all'assessore regionale all'Ambiente Domenico Santorsola, alla dirigente della sezione Barbara Valenzano e al Prefetto, Maria Tirone.

Nella pec contestano le modalità di comunicazione della decisione di Grandaliano, i tempi (praticamente alla vigilia del cambio di rotta), e si esprimono perplessità sulle motivazioni alla base di tale scelta. "Sarebbe stato opportuno, per correttezza dei rapporti istituzionali mettere al corrente i sindaci delle reali motivazioni che sottendono la decisone".

"Non è una scelta discrezionale ma obbligata - replica Grandaliano, in collegamento diretto coi sindaci, su telefonata di Emiliano. Ed i sindaci, pare ne fossero al corrente da giorni, sostiene il commissario. "Tant'è – dice - che stiamo verificando la possibilità che accedano ad un fondo da 8 milioni di euro messo a disposizione nella legge di stabilita proprio per fronteggiare questo tipo di emergenze". Mercoledì ci sarà un incontro tra le parti. I primi cittadini non hanno alcuna intenzione di cedere. Una emergenza continua, quella ambientale.

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