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Tirocini ‘Red’ all’Asl di Foggia, ma la Regione non paga: il disagio di otto lavoratori pugliesi

La situazione di otto persone, da mesi impegnati nei tirocini formativi nell’ambito della misura di inclusione socio-lavorativa ‘Reddito di dignità’. Il CUB: “Da occasione di impiego a ennesimo sfruttamento”

Otto lavoratori ed altrettante famiglie fanno appello al presidente Emiliano affinché la Regione Puglia sblocchi quanto prima i pagamenti loro spettanti per l’attività lavorativa svolta presso la Asl di Foggia.

Gli otto lavoratori svolgono da alcuni mesi dei tirocini formativi nell’ambito della misura di inclusione socio-lavorativa denominata “Reddito di Dignità”, essendo applicati, di fatto, ad attività amministrative presso le sedi della ASL di Foggia, per 20 o 24 ore.

Tuttavia, sin dall’inizio del tirocinio, e pur avendo regolarmente adempiuto ai propri obblighi lavorativi, gli otto lavoratori non hanno percepito alcunché.

“Si tratta di una situazione gravissima, per la quale chiediamo l’intervento immediato del Presidente Michele Emiliano e dell’Assessore al Welfare Salvatore Ruggeri” - denuncia Michele Vaira, segretario provinciale del Sindacato CUB di Foggia - “una situazione che ha del paradossale se pensiamo che una misura nata con l’intento di assicurare un’occasione di impiego a chi versa in situazione di difficoltà, si è tramutata nell’ennesimo caso di sfruttamento, per giunta da parte di una Pubblica Amministrazione”.

La CUB di Foggia segue da vicino la vertenza degli otto titolari del RED ed è pronta a farsi promotrice di ogni tipo di rivendicazione, al fine di tutelare il loro diritto ad un’esistenza libera e dignitosa.

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