Teatro Giordano, Miranda: “Si faccia chiarezza sui tempi della riapertura!”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Il consigliere Luigi Miranda, componente della commissione cultura al Comune di Foggia

“Come spesso ho tenuto a ribadire, la cultura è uno degli elementi cardine del sistema economico della nostra terra, soprattutto in un momento come questo di profonda crisi. Da diverso tempo ormai non sentiamo più parlare di uno dei tesori artistico-culturali  presenti nella nostra città, il Teatro Giordano, che per incredibili e nebulose vicissitudini è abbandonato ad un amaro destino: la chiusura e la non fruibilità al pubblico!

Risale al luglio 2011 l’ultima seduta del Consiglio Comunale in cui si diede ampio spazio all’interrogazione da me presentata, in ordine al tema dell'adeguamento del Teatro Giordano per favorirne la giusta fruizione anche ai portatori di handicap, occasione in cui l’Amministrazione comunale garantì che prima dell’inaugurazione si sarebbe provveduto ad adeguare la struttura.

Da quell’impegno, volto a garantire la totale accessibilità di uno dei più importanti contenitori culturali della nostra città, traspariva altresì la possibilità di una rapida riapertura del Giordano, ma da allora non si è saputo più nulla! Ripetutamente è stata annunciata come imminente, dall'Amministrazione Comunale, l’inaugurazione, ma per motivazioni non chiare continua a rimanere chiuso. I lavori interminabili durano ormai da quasi sei anni, un lasso di tempo assurdo se si pensa che il Giordano venne costruito in appena tre anni, un destino ingrato per il teatro più antico del sud Italia dopo il San Carlo di Napoli.

Forse non ci rendiamo nemmeno conto del danno inestimabile che stiamo arrecando al nostro territorio non rendendo utilizzabile il Teatro Giordano, soprattutto per ciò che concerne l'offerta culturale che al contrario dovremmo cercare di implementare! Siamo straordinariamente ricchi di beni culturali, pensiamo al Gargano, ai suggestivi paesaggi del Subappennino Dauno, ai numerosi castelli, alle bellissime chiese, cattedrali  e basiliche che impreziosiscono il nostro territorio.

Ebbene queste ricchezze devono essere interpretate non già come sterile e polverosa accademia, ma gestite in termini d’impresa, così come accade in altre regioni d’Italia, che pur avendo molto meno riescono a creare realtà economiche fiorenti legate al turismo culturale, con importanti risvolti occupazionali soprattutto per le giovani generazioni!

Ora che abbiamo fatto un grosso passo in avanti per la destagionalizzare dell’offerta turistica, attraverso l’approvazione dell’allungamento della pista del Gino Lisa, non possiamo e non dobbiamo bloccare questo progetto volto alla promozione della cultura, servono dei provvedimenti concreti! È necessario che l'Amministrazione Comunale faccia chiarezza sui motivi di quest’odissea e sui tempi della riapertura, tempi che devono essere certi e non solo illusorie e sterili promesse!"

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