Economia Isole Tremiti

La tassa di soggiorno è pronta a sbarcare alle Isole Tremiti

Il Tar ha respinto il ricorso di chi si opponeva all'imposta applicata ad ogni pernottamento nelle strutture ricettive. Si pagherà un aumento che va da 0,50 centesimi a 5 euro. C'è già chi pensa alla "Tremiti Card"

Sbarcherà alle Isole Tremiti la tassa di soggiorno. Dopo Alberobello, Veglie e Otranto, anche per i turisti delle Diomedee si dovrà pagare una tassa di soggiorno. Indispensabile, dicono, per ovviare ai tagli compiuti e per riequilibrare i conti. Alle Isole Tremiti comincia a farsi sentire il peso o forse l’importanza del federalismo municipale.

Il Tar ha respinto il ricorso contro chi si era opposto alla tanto odiata tassa di soggiorno. I turisti sono avvertiti: i prezzi delle strutture ricettive aumenteranno, ma in compenso, si spera, si potrà usufruire di maggiori servizi. Gli introiti derivanti dall’imposta serviranno per garantire più qualità e più servizi al territorio. L’esempio su cui si dovrà fare sicuramente affidamento è il successo della “Otranto card”. La parola adesso passa agli amministratori e agli alberghieri.

L'imposta di soggiorno è prevista nell'ultima versione del decreto sul federalismo municipale; è applicata a ogni pernottamento e può andare da 0,5 a 5 euro a seconda della classificazione delle strutture ricettive. A disciplinarne le modalità applicative, comunque, bisognerà attendere un provvedimento successivo.

Oggi alle Isole Tremiti i prezzi di alberghi, dependance e bad and breakfast, oscillano dai 50 ai 130 euro a notte, a seconda della bassa o alta stagione oppure a seconda della mezza o pensione completa.

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