Mercoledì, 29 Settembre 2021

Agricoltori foggiani riportano alla luce il tartufo, il diamante dei Monti Dauni piace e si vende: lo scorzone e l'uncinato le varietà coltivate

I Monti Dauni riscoprono il tartufo, volano per una micro economia in crescita.

Il tartufo, il condimento dei 'ricchi' degli anni '90, torna sulle tavole di Capitanata. Prodotto sui Monti Dauni, è ritornato in auge grazie a una decina di aziende che si dedicano alla coltivazione del pregiato alimento. Lo scorzone e l'uncinato le varietà autoctone del Subappennino.  Il prezzo, in lieve aumento per via della siccità, si aggira attorno ai 30 euro all'etto. 

A Foggia questa mattina è scoppiata la tartufo-mania nei locali di Campagna Amica in via della Repubblica. A presentare il diamante culinario dei Monti Dauni ai consumatori, i contadini e le contadine del territorio
 
Con gli agricoltori di tutta la Capitanata, anche i cuochi contadini degli agriturismi di Campagna Amica e gli chef dell’associazione Cuochi di Capitanata. "La ricerca dei tartufi praticata già dai Sumeri – riferisce la Coldiretti regionale – svolge una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta una importante integrazione di reddito per le comunità locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici come dimostrano le numerose occasioni di festeggiamento organizzate in suo onore"
 
 

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