Tari, nessun aumento del tributo per le famiglie ma lieve diminuzione tariffe

Landella: “Importante risultato politico, conseguito nonostante i parametri dettati dal Salva Enti”. Lombardi: “Allo studio forme di agevolazione fiscale per le attività commerciali e produttive”

Immagine di repertorio

Sono stati approvati nel corso della seduta del Consiglio comunale che si è tenuto ieri pomeriggio a Palazzo di Città, il piano economico e finanziario di Amiu Puglia e le tariffe della Tari. Ma la riunione si è aperta con la dichiarazione di indipendenza del consigliere comunale Ilaria Mari, smarcatasi dal Nuovo Centrodestra, partito in cui era stata eletta risultando la più suffragata.

I primi due accapi dell’ordine del giorno sono stati approvati con 18 voti favorevoli, quattro contrari e un astenuto. I restanti verranno discussi nel prossimo Consiglio comunale utile. La discussione sui punti all’ordine del giorno è stata aperta dalla relazione dell’assessore al Bilancio, Sergio Lombardi, e conclusa dal sindaco Franco Landella.

FRANCO LANDELLA, SINDACO DI FOGGIA. “Come accaduto in occasione dell’approvazione dei regolamenti relativi ai nuovi tributi locali, anche stavolta l’amministrazione comunale è riuscita a coniugare il rigore nella gestione dei conti pubblici con una particolare attenzione all’abbassamento, sia pure lieve, della pressione fiscale per le famiglie.

Un passaggio per il quale era necessario recepire il piano finanziario predisposto da Amiu Puglia SpA, al fine di definire gli importi tariffari da applicare a famiglie ed imprese. Ovviamente, come è facile intuire, si tratta di una riduzione di importo contenuto vista l’adesione del Comune di Foggia al Decreto Salva Enti. È bene tenere sempre presente questo dato quando si discute di politiche finanziarie, perché sul fronte dei tributi ogni provvedimento varato dall’amministrazione comunale è inquadrato in un preciso recinto di parametri e obblighi di bilancio.

Proprio in ragione di questa condizione considero la lieve diminuzione delle tariffe un risultato politico importante, ottenuto grazie alla stretta sinergia operativa ed amministrativa costruita con gli uffici finanziari dell’Ente, che ringrazio assieme all’assessore al Bilancio, Sergio Lombardi, ed ai consiglieri comunali che hanno lavorato con passione, impegno e responsabilità a questo atto. Con Amiu Puglia SpA, in particolare, abbiamo avviato un confronto fattivo e di merito per migliorare il servizio offerto alla nostra comunità, dialogando su diritti e doveri reciproci. È nostra intenzione proseguire su questa strada, rappresentando e tutelando sempre gli interessi della città.

L’ASSESSORE AL BILANCIO, SERGIO LOMBARDI: “I costi oggetto del nuovo piano tariffario risultano già consolidati nell’esercizio finanziario in corso e, pertanto, non modificabili in quanto di fatto già sostenuti dall’amministrazione a copertura integrale del ciclo dei rifiuti. Il documento approvato dal Consiglio comunale rappresenta, dunque, quasi una presa d’atto di quanto al Comune di Foggia sia complessivamente costato il servizio di igiene urbana nel corso del 2014 e non quello che è nostra intenzione offrire ai cittadini.

Già dal prossimo piano economico finanziario e, di concerto con gli uffici e le società coinvolte nel ciclo dei rifiuti, è nostra intenzione ricercare soluzioni che consentano economie sui costi complessivi del servizio dalle quali, inevitabilmente, discenderà un alleggerimento della pressione fiscale a carico dei cittadini. Rispetto a quanto pagato lo scorso anno per le utenze domestiche con la Tares, la Tari avrà un piccolissimo alleggerimento per i nostri cittadini. Il tributo calcolato per box e garage, per intenderci, è stato infatti quantificato con applicazione della sola quota fissa, senza considerare la cosiddetta “quota variabile”.

Per gli immobili con una dimensione di 100 metri quadri, con pertinenze, il decremento sarà dunque di 24,58 euro per le abitazioni con un solo residente, di 44,25 euro per le abitazioni con due residenti, di 56,54 euro per le abitazioni con tre residenti, di 73,74 euro per le abitazioni con quattro residenti, di 71,29 euro per le abitazioni con cinque residenti, di 83,58 euro per le abitazioni con un numero di residenti pari o superiore a 6 unità.

Come già rilevato nella scorsa seduta di Consiglio, inoltre, è stato confermato che per i nuclei familiari al cui interno è anagraficamente presente una persona che, per comprovate esigenze di studio, lavoro o servizio, sia di fatto assente per un periodo non inferiore a sei mesi, essa non verrà considerata ai fini della determinazione della tariffa. Lo stesso principio sarà esteso a coloro che per motivi di salute sono costretti a dimorare in un luogo diverso dal proprio domicilio. 

Per le utenze non domestiche, l’amministrazione comunale aveva il dovere comunque di attenersi all’impianto normativo, con riferimento all’adeguamento tariffario disposto dal legislatore e ritenuto giustificato dal rispetto del nuovo sistema fiscale al principio ispiratore della riforma della tassazione sui rifiuti, sancito dall’articolo 14 della Direttiva europea relativa ai rifiuti “chi inquina paga”.

Ad ogni modo, l’articolo 26 del Regolamento della IUC approvato dal Consiglio comunale prevede per numerose attività un abbattimento del 35% della superficie assoggettabile al tributo qualora siano dimostrati la produzione e smaltimento di rifiuti speciali; mentre l’articolo 27 stabilisce una riduzione fino al 75% della quota variabile della tariffa in relazione alla quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al riciclo direttamente o tramite soggetti autorizzati».

L’amministrazione comunale si è comunque impegnata, attraverso il Servizio Attività Economiche, a valutare, per le attività commerciali, ipotesi di agevolazioni fiscali per la Cosap e l’Imposta sulla Pubblicità, tali da sopperire all’adeguamento delle tariffe Tari imposto dal legislatore.

Il Consiglio comunale, inoltre, ha rinviato alla discussione sul bilancio di previsione l’ipotesi di “stralciare” dal Piano finanziario di Amiu Puglia SpA i costi di “abbancamento” della discarica, inclusi nel Piano tra i costi di manutenzione, in modo da utilizzare le relative economie per operare una riduzione delle tariffe per le attività commerciali e produttive e, di conseguenza, favorendo ulteriormente anche i nuclei familiari.

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