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Antonio Nunziante

Antonio Nunziante

"Non siamo limoni da spremere!". Nunziante: "Landella rimborsi la Tari alle imprese"

Il presidente del CNA di Foggia: "Anche il Ministero delle Finanze ha chiarito che chi produce rifiuti speciali non deve pagare la Tari. Ed allora perché a Foggia continuano ad arrivare gli avvisi di pagamento? Così si affossano le imprese”

La tassa sui rifiuti affossa l’impresa foggiana. Il duro attacco al Comune di Foggia arriva da Antonio Nunziante, presidente del CNA - Confederazione Nazionale Artigianato Piccola e Media Impresa di Foggia.

“Il Comune di Foggia – spiega Nunziante - continua a tassare le imprese per la raccolta dei rifiuti contravvenendo a quanto stabilito dalla legge e nei suoi stessi regolamenti. Infatti, le imprese già pagano per tale servizio ditte specializzate. Una tassa per un servizio inesistente non è sopportabile. Ormai anche il Ministero delle Finanze ha chiarito che chi produce rifiuti speciali non deve pagare la Tari. Ed allora perché a Foggia continuano ad arrivare gli avvisi di pagamento come se non fosse cambiato nulla?”

Per rispondere anche a questo interrogativo, il CNA di Foggia ha organizzato un incontro sul tema, in programma il prossimo venerdì 23 ottobre, alle 19, nella sala convegni del Con.Art. al Villaggio Artigiani. Alla serata, saranno presenti lo stesso Nunziante, Antonio Trombetta e segretario provinciale del Cna. Insieme a loro, i Consiglieri comunali Vincenzo Rizzi e Alfonso De Pellegrino, Annarita Tucci, Assessore comunale e Pasquale Ribezzo, segretario regionale CNA.

“L’impresa - continua Nunziante - è una ricchezza per il territorio nel senso che produce lavoro, non perché, come pensa qualcuno, sia limone da spremere in modo ingiustificato. Poi ci si lamenta che le imprese chiudono. Il sindaco verifichi di persona la corretta applicazione della normativa e del regolamento Tari: è a lui che spetta sovrintendere al funzionamento dei servizi e degli uffici e soprattutto rappresentare e tutelare i cittadini/imprese nei confronti di una pressione burocratica ormai insopportabile. Il sindaco disponga il rimborso per tutte le imprese che non dovevano pagare la Tari”.

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