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Un tesoro archeologico sotto la nuova tangenziale di San Severo? L'impresa smentisce: "Da scavi non è emerso nulla"

L'interrogativo lo ha posto Forza Nuova al sindaco Miglio: "Esistono numerosi scritti di studiosi illustri che collocano in prossimità dell'autostrada A14 un insediamento del neolitico antico". "Nulla" la replica

Sarà inaugurato il 22 ottobre il primo lotto della nuova tangenziale San Severo (dalla ss 89 alla ss 16) e, come per ogni opera destinata a stravolgere il traffico e l’urbanistica cittadina ed oltre, sorgono alcuni punti interrogativi. Uno lo pone Forza Nuova che, nell’evidenziare come trattasi “sicuramente di un’opera fatta bene ed utilissima, finalizzata a snellire il traffico dei mezzi pesanti nella nostra città già dissestata di suo con il normale traffico urbano”, pone un dubbio: “Durante le fasi della realizzazione della infrastruttura si è tenuto in degna considerazione la possibilità della presenza di antichi insediamenti in zona, e in special modo nella zona prossima al cimitero?”. Secondo Armando Dell’Oglio, infatti, “esistono numerosi scritti di studiosi illustri della nostra città, come M.Fraccacreta, A.Casiglio e A.Gravina, che collocano in prossimità dell'autostrada A14, un’area con diverse strutture ipogee e un insediamento del neolitico antico”. “La perplessità – continua FN- nasce dal fatto che visivamente i lavori di costruzione della tangenziale sono stati svolti sovrapponendo un terrapieno allo strato di terreno esistente, non effettuando scavi che probabilmente avrebbero consentito l'individuazione del siti che hanno appunto notevole rilevanza storica”. Da qui la richiesta di chiarimenti: “Vi è stata vigilanza? Qualcuno si è preso la briga di studiare il territorio? In caso contrario  sarebbe uno scempio enorme l'aver seppellito sotto centinaia di tonnellate di terra un pezzo di storia della nostra città”.

Foggiatoday ha chiesto delucidazioni alla società esecutrice dell’opera, che così rassicura: “Sono stati chiesti ed acquisiti tutti i pareri preventivi agli enti preposti. Sono stati effettuati i saggi con scavi, come prescritto dalla Soprintendenza, alla presenza degli archeologi. Non è emerso nulla. Inoltre il tracciato non interessa l’area cosiddetta “serpente”, che è quella in cui sono potenzialmente presenti siti archeologici”.

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