Tagli treni e trasporto pubblico: manifestazione Bari 30 novembre 2011

In Puglia le maggiori ripercussioni: si va dal ridimensionamento degli uffici al depotenziamento delle Officine, senza contare le soppressioni prima di semplici fermate e successivamente di intere linee

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

ferrovie_1_original-2Ci siamo, l'appuntamento è per domani mercoledì 30 alle ore 8 sul piazzale antistante la stazione di Bari Centrale, dove i sindacati tutti si mobiliteranno per un presidio permanente per dire NO ai tagli dei treni”, il partito dell'Italia dei Valori non può che sostenere tale manifestazione, è quanto affermano dal Partito regionale dell'IdV il Segretario Regionale On. Augusto Di Stanislao e Pasquale Nigro responsabile del Dipartimento “trasporto e viabilità”.

Una mobilitazione questa di tutte le sigle sindacali, ricordiamo, contro le scellerate scelte dei vertici aziendali, ma soprattutto contro i tagli (il 70% al Trasporto Pubblico Locale) che il passato governo di centro destra ha inserito nell'ultima manovra finanziaria di Agosto. 

In Capitanata, nel nord Barese e nel Tarantino le maggiori ripercussioni: si va dal ridimensionamento degli uffici (Impianti di riferimento personale di bordo e macchina, Ufficio Gestione Merci FFSS Cargo, chiusura degli Uffici Sanitari FFSS) al depotenziamento delle Officine, senza contare le soppressioni prima di semplici fermate e successivamente di intere linee. Sono stati cancellati alcuni treni Eurostar ed Espressi Notte da e per Roma, su Taranto non ci saranno più relazioni con la Capitale, il “baffo” operato a Foggia e al Nord Tavoliere sull'alta capacità Bari-Napoli-Roma, per poi passare al famoso raddoppio ancora da effettuare sulla Lesina-Termoli, chiusura della linea Rocchetta-Gioia del Colle, della Barletta-Spinazzola, Foggia-Benevento ed il dimezzamento delle “corse” sulla  linea ferroviaria “a spola” Foggia-Manfredonia. Ma non è tutto, già si parla di nuovi tagli in vigore dal 12 dicembre prossimo.

I treni intercity notte Milano e Bolzano saranno accorpati e le carrozze del “servizio notte” soppresse, ripercussioni sul personale in esubero, 800 lavoratori di cui una cinquantina nostri conterranei, che in questi giorni stanno protestando occupando il tetto di via Prenestina 135 a Roma, ovviamente in questo contesto saranno notevoli le perdite di posti di lavoro. Questo il quadro del trasporto su ferro nella nostra regione, ricordiamolo di nuovo, un trasporto sottoposto a continui tagli non può che non portare al deraglio il nostro già precario sviluppo economico, servono provvedimenti volti al potenziamento delle linee e al miglioramento dei servizi, concludono dal Partito dell'Italia dei Valori  l'On. Augusto Di Stanislao e Pasquale Nigro.        
 

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