Economia

De Leonardis contro i tagli delle Poste: “40 unità in meno? E’ inaccettabile”

40 tra sportellisti e portalettere in meno, ma a pagarne le spese soprattutto la popolazione anziana dei centri del Subappennino dauno

40 unità lavorative dei 53 uffici postali dislocati a Foggia e Provincia, potrebbero essere tagliate. E’ quanto afferma il consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, Giannicola De Leonardis, che riprende l’allarme lanciato dai sindacati. A pagarne le spese sportellisti e portalettere, ma soprattutto la popolazione anziana dei centri del Subappennino dauno: “Mentre a livello nazionale viene data grande enfasi all’annuncio di nuove assunzioni e richieste di personale, in provincia di Foggia per Poste Italiane si continua a parlare sempre e solo di tagli. E dopo le operazioni di presunta riorganizzazione interna dello scorso anno che hanno provocato numerosi disagi in particolare nei comuni dei 5 Reali Siti e sul Gargano, con organici ridotti all’osso e servizi ripetutamente in tilt, ecco il 2015 che si apre con ulteriori 40 tagli di unità lavorative tra sportellisti e portalettere, annunciano allarmati i sindacati. E a pagare il prezzo più alto sembra essere destinato ancora il Subappennino dauno, e quanti sono costretti  loro malgrado a ricorrere agli sportelli”

Il consigliere regionale aggiunge: “Una politica aziendale - corredata da soppressione dell’unico ufficio postale in alcuni comuni, con conseguenti difficoltosi spostamenti in altre località - che ho ripetutamente segnalato e denunciato, assolutamente inaccettabile. Perché discrimina pesantemente il nostro territorio, penalizza una vasta utenza e mortifica una comunità sistematicamente ignorata”. E conclude: “Con l’asticella dei disagi e dei disservizi annunciati che si alza sempre più anno dopo anno, e che non è possibile tollerare”.

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