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Domenica, 5 Dicembre 2021
Economia

Foggia vuole (finalmente) la svolta, ma prima bisogna intervenire sulle "strade della morte". Gatta: "Ce la metteremo tutta"

Ieri a Palazzo Dogana, il presidente della Provincia di Foggia ha riunito la capienza di regia. ZES, Cis e strade gli argomenti trattati

Come annunciato su Facebook dal presidente della provincia di Foggia, Nicola Gatta, ieri a Palazzo Dogana c’è stata una fattiva riunione di approfondimento della Cabina di regia con gli tutti gli attori del territorio, per monitorare e/o avanzare proposte inerenti la programmazione relativa al Contratto Istituzionale di Sviluppo della Capitanata, al Patto per la Puglia e le Zone economicamente speciali.

"In particolare - spiega Gatta - ho chiesto ad Anas lo stato di attuazione dei progetti inerenti la SS 16 Foggia-San Severo, la circonvallazione di Foggia e la SS 89 Foggia-Manfredonia, facendo rilevare la necessità di attuare con tempestività i suddetti interventi per rendere sempre più adeguate ai parametri di efficienza e sicurezza infrastrutture fondamentali del territorio, per le quali sono stati impegnati oltre 383,9 milioni di euro"

Il presidente ha poi aggiunto: "In merito ai 30 milioni di fondi riservati nel patto per la Puglia per la messa in sicurezza delle strade dei Monti Dauni, ho comunicato l’impegno della Provincia alla pubblicazione dei bandi entro il prossimo mese di ottobre. Ho inoltre illustrato dopo aver doverosamente ringraziato il Presidente Conte per l’attenzione riservata alla nostra Terra - carte alla mano, attenendomi ai fatti e senza creare inutili e dannose aspettative - il complesso iter messo in campo dalla Provincia per giungere alla sottoscrizione del Contratto Istituzionale di Sviluppo della Capitanata, che ha assegnato alla Provincia importanti risorse, per interventi sulla viabilità provinciale. Ho illustrato il percorso da intraprendere per una iniziativa forte nel comparto dell’agro-industria e del turismo, con l’ausilio dell’Universita’ di Foggia. È stata infine esaminata la tematica relativa alle Zone Economicamente Speciali, rilevando la necessità di un riequilibrio, da parte della Regione,  nell’assegnazione delle stesse, prevedendo un ampliamento del perimetro includendo tutte le aree industriali.

Questa  nostra Provincia-Regione, con primati indiscutibili nei comparti del turismo e dell’agricoltura, ha tutte le risorse per assicurare un futuro migliore ai nostri giovani, noi ce la metteremo tutta"

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