Cinque punti per lo sviluppo, Di Conza: “Un patto sociale che impegni tutti”

“La nostra terra rischia il tracollo se non si trovano subito soluzioni, anche in considerazione delle scadenze degli ammortizzatori sociali ordinari, straordinari e in deroga”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Il report presentato dal Cresme e dall’Ance Foggia conferma quello che, da lungo tempo sostiene il sindacato di Capitanata: per rilanciare sviluppo e occupazione è necessario un patto sociale che metta allo stesso tavolo gli attori politici, sociali ed imprenditoriali, per portare a rapido compimento le infrastrutture strategiche”. E’ quanto afferma il segretario generale della Cisl di Foggia, Emilio Di Conza, secondo cui “i cinque interventi prioritari indicati dal report (Area Industriale di Foggia; treno tram Lucera, Foggia, Manfredonia; viabilità del Gargano; accessibilità dei Monti Dauni; rischio idrogeologico) sono pienamente condivisi dalla grandissima parte delle organizzazioni sociali e datoriali oltre che dalle parti politiche della nostra provincia”.

“Pertanto – prosegue Di Conza - registriamo positivamente l’auspicio di una maggiore comunicazione interna, a partire dagli amministratori locali fino alle parti produttive, le quali sono chiamate a mettere in campo un impegno concreto al servizio di una popolazione, flagellata dalla crisi occupazionale e da un preoccupante aumento delle  povertà”. Da qui la richiesta della Cisl, rilanciata nel XVII congresso territoriale, di “un patto sociale per la crescita che impegni tutti a supportare le indicazioni politiche strategiche che interessano il Paese, la Puglia, la Capitanata, la BAT. Un impegno straordinario per uscire più coesi – sottolinea il segretario Cisl - da questa fase di difficoltà che riguarda soprattutto le aree più deboli come le nostre, in cui imperversa la disoccupazione giovanile e femminile, che unitamente alla illegalità ed alla criminalità, ci relegano agli ultimi posti in Italia per qualità della vita”. 

La Cisl provinciale rileva che “le sofferenze sono in tutti i settori, da quello agricolo, a quello edile, dal terziario a quello industriale; quest’ultimo che registra, nella inerzia più totale, le gravi difficoltà di aree produttive importanti, come quelle di Manfredonia, Barletta-Andria-Trani ed Ascoli-Candela Sant’Agata. La nostra terra rischia il tracollo se non si trovano subito soluzioni, anche in considerazione delle scadenze degli ammortizzatori sociali ordinari, straordinari e in deroga. Una bomba ad orologeria da disinnescare per evitare contraccolpi sul piano sociale. Siamo dunque chiamati tutti a riflettere, principalmente per mettere al centro dell’agenda politica e istituzionale questo tema che è ancora fuori dalla discussione e dagli impegni di una politica che appare affaccendata in tutt’altro, soprattutto, in continue contrapposizioni tra gli schieramenti”. 

Per questi motivi, il segretario generale della Cisl di Foggia rinnova alle Istituzioni locali “l’appello ad aprire, quanto prima, un tavolo territoriale di confronto, che coinvolga la Capitanata e la Bat, in grado non solo di analizzare le ragioni della crisi, ma soprattutto di far ripartire i lavori delle opere strategiche da tempo individuate. La Cisl di Foggia – conclude Di Conza - è pronta a parteciparvi, con il senso di responsabilità e lo spirito di coesione sociale che da sempre caratterizzano il nostro impegno”.   

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