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130 milioni per la 'strada della morte', ma il progetto non piace: "Servono 4 corsie"

Sul progetto presentato a San Severo interviene il consigliere regionale De Leonardis che chiede subito un tavolo tecnico. "L'intervento non risponde alle istanze dell'utenza ed è a due corsie"

Il tratto della Statale 16 tra San Severo e Foggia, 20 km, è tristemente noto come ‘Strada della morte’. Da decenni il numero di vittime, purtroppo sempre più elevato, impone la necessità di un progetto per garantire la sicurezza dei numerosi automobilisti e una migliore viabilità. Ma quello appena presentato, dal costo di 130 milioni di euro (fondi resi disponibili dall’allora ministro per gli Affari regionali del Governo Berlusconi, Raffaele Fitto), non sembra rispondere alle esigenze e alle richieste, perché ancora articolato su due corsie di marcia, e non quattro come avviene invece sulla Foggia-Manfredonia e sulla Foggia-Lucera, per fare soltanto due esempi relativi al bacino provinciale, con un volume di traffico certamente non superiore". Così il consigliere regionale Giannicola De Leonardis.

"Per questo mi sembra doveroso sollecitare un Tavolo tecnico o quantomeno un confronto tra le istituzioni locali (Regione, Provincia, Comuni dell’Alto Tavoliere e Foggia), i vertici dell’Anas, i parlamentari del territorio, per un ulteriore confronto e approfondimento –in tempi rapidi- e valutare la fattibilità concreta di un ampliamento del progetto, per scongiurare nuove tragedie e limitare i disagi all’utenza”.

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