Una rotonda all'incrocio della morte, "cinque anni per realizzarla": "Noi stiamo intervenendo, voi cosa avete fatto?"

L'assessore comunale ai Lavori Pubblici dopo la denuncia dell'ex consigliere regionale. In cantiere intervento di sponsorizzazione con Conglobix di Nobile di Lascia. "Non ce ne siamo dimenticati. Spiegaci cosa hai fatto tu"

“La strada di ‘Don Orione’, ossia l’incrocio che interseca le direttrici Foggia-Ordona ed Ascoli Satriano-Borgo Incoronata, non è stata dimenticata. L’ex consigliere regionale Pino Lonigro, evidentemente a caccia di visibilità in virtù dell’approssimarsi delle elezioni comunali, denuncia l’indifferenza del Comune senza però premurarsi di informarsi circa i progetti e le azioni che l’amministrazione comunale ha in animo di mettere in campo ed a cui sta lavorando". E' la replica dell'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Foggia, Antonio Bove, alla denuncia di Lonigro relativamente allo stato di dissesto dell'arteria, teatro di incidenti stradali mortali.

"Da tempo ci stiamo occupando di questa situazione, proprio nella consapevolezza del rischio che corrono gli automobilisti - continua Bove-. Da questo punto di vista è già pronto un progetto, per il quale ho effettuato personalmente numerosi sopralluoghi, rientrante nella politica delle sponsorizzazioni avviata dal Comune, attraverso il quale si provvederà a realizzare proprio in quell’incrocio una rotonda. Il costo dei lavori sarà parzialmente a carico della società Conglobix di Nobile Di Lascia. A testimonianza di un’attività tutt’altro che improvvisata, i proprietari dei suoli sui quali dovrà sorgere la rotonda, hanno già assicurato all’Amministrazione comunale la volontà di cedere gratuitamente l’area che sarà interessata dai lavori". 

"Piuttosto che lamentare un’inesistente indifferenza del Comune rispetto a questa emergenza, l’ex consigliere Lonigro dovrebbe spiegare per quale ragione solo oggi, e solo con la nostra Amministrazione, si stia intervenendo. Dovrebbe spiegare alla città per quale motivo, quando egli ricopriva importanti incarichi istituzionali e politici nelle stagioni di governo del centrosinistra che hanno dissestato i conti di Palazzo di Città e portato l’Ente sull’orlo del fallimento, non abbia mai avvertito l’esigenza di occuparsi di questo problema e risolverlo” conclude Bove.

La replica di Lonigro

"Caro Assessore, cinque anni per realizzare una rotonda le sembrano pochi?". È la replica di Pino Lonigro. “Mi dispiace replicare all’assessore - dichiara Lonigro - ma mi sembra oltremodo qualunquistico dare certe risposte, quando quel nodo stradale continua a causare morti dolorose. Nel mio precedente comunicato stampa avevo messo in evidenza la pericolosità di quell’incrocio. Allo stesso tempo, avevo già invitato l’Ente preposto, proprio il Comune, a metterlo in sicurezza, realizzando una rotonda e comunque assicurando una più massiccia presenza della polizia locale.

Non so perché l’Assessore abbia risposto piccato, dimostrandosi tanto suscettibile. Non vorrei che l’approssimarsi delle elezioni Comunali lo rendano nervoso, a tal punto da dimenticare il vero compito di un amministratore pubblico: tutelare la vita delle persone. La demagogia non serve, tanto meno le accuse infondate e qualunquiste”.

Lonigro invita Bove a “non farsi prendere dall’onda sovranista e populista, che sta portando il paese verso un vicolo cieco. La campagna elettorale è tutt’altra cosa, è fatta di programmi e soprattutto di soluzioni, per dare risposte ai cittadini. Mi raccomando, si adoperi, almeno lei, a rendere quell’incrocio meno pericoloso. E magari a far riempire una buona volta anche le tante buche del tracciato che dall’incrocio porta verso Ordona”.

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