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Lunedì, 4 Luglio 2022
Economia Manfredonia

15 Lsu stabilizzati dopo 27 anni: tutta la città esulta ma è guerra sui meriti

La firma dei 15 lavoratori il 29 marzo. Rotice e il centrodestra: "Grazie a noi". Bordo (PD): "Grazie a un mio emendamento"

Esultano tutti, destra e sinistra, ma è guerra sui meriti a Manfredonia sui 15 lavoratori socialmente utili stabilizzati dopo 27 anni di precariato. Centrodestra contro Pd, Bordo contro l'amministrazione Rotice. Intanto, il 29 marzo, Libera Maria, Maria Leonarda, Anna Arcangela, Tobia, Rosanna, Annarita, Luigi, Maria Loredana, Michela, Lucia, Angelo, Isabella, Francesco, Carmela e Carmine -  “15 persone, 15 famiglie non numeri o entità invisibili” - hanno messo la firma sul loro futuro. 

Non le ha mandate di certo a dire il deputato della Repubblica dem, Michele Bordo sulla stabilizzazione degli Lsu. “Senza il mio emendamento non sarebbe stato possibile stabilizzare nessun lavoratore socialmente utile a Manfredonia. Ma ad essere citati e ringraziati dall'amministrazione comunale il 29 marzo, al momento della firma del contratto dei primi 15 lavoratori, sono stati i consiglieri regionali del centrodestra. Quanta miseria in questi atteggiamenti. E quanta malafede e scarso senso delle istituzioni. Quel che è certo è che noi continueremo a fare sempre il nostro dovere nell'interesse dei cittadini. Nonostante questi comportamenti molto discutibili dell'amministrazione comunale. Buona fortuna ai lavoratori”.

Sono stati stabilizzati dopo 27 anni di precariato dall'amministrazione comunale, “nei tempi record di tre mesi per il completamento di tutta la complessa procedura amministrativa con il ministero del Lavoro” ha evidenziato il primo cittadino. “Una vera e propria corsa contro il tempo condotta con successo dall'assessore Libero Palumbo con i dirigenti ed il supporto di sindacati e rappresentanti politici regionali e parlamentari” ha sottolineato. "Ripristinare la legalità in questa città significa anche dare la dignità del lavoro a persone che per 27 anni sono state sfruttate. L’amministrazione continuerà a lavorare per concludere la procedura di stabilizzazione delle restanti 100 unità, allargare il monte ore degli stabilizzati e bandire i concorsi per ampliare la pianta organica ridotta ormai ai limiti per garantire anche l'erogazione dei servizi minimi ai cittadini. Giorno per giorno rimetteremo in sesto questa città. L'unico obiettivo di questa Amministrazione è il bene dei cittadini. Manfredonia ha bisogno di un nuovo modo di agire e di pensare, a partire dalla cessazione della logica elettorale del bisogno sociale. Siamo chiari, liberi e puliti. Non dobbiamo dare conto ad alcun padrino politico, se non ai cittadini, che sono i veri azionisti di questa città".

Per il consigliere regionale Giannicola De Leonardis il merito è ascrivibile al sindaco Gianni Rotice e all’assessore Libero Palumbo. “A margine di questo importante risultato ottenuto dall’Amministrazione sipontina occorre però ricordare al Partito Democratico, che oggi esulta per tale risultato attribuendosene i meriti, che, in Regione Puglia, si sarebbe potuto adoperare affinché fossero stanziate risorse specifiche, poche centinaia di migliaia di euro, utili a permettere l’accompagnamento alla pensione degli Lsu in possesso dei requisiti. Tale atto avrebbe permesso di aumentare il monte ore dei restanti Lsu in servizio e, di conseguenza, anche i loro compensi. Un atto che può essere ancora messo in campo dal governo Emiliano per contribuire fattivamente a sanare questa situazione e restituire dignità ai lavoratori". 

"Ora l’attenzione è massima affinché la procedura si concluda entro oggi per i restanti 100. Siamo al corrente del fatto che ci potrebbe essere una proroga della
scadenza sancita dal decreto 'Milleproroghe' per le stabilizzazioni degli Lsu. Tuttavia, oggi dal Ministero dovrebbe arrivare l’autorizzazione definitiva alla stabilizzazione. In questo senso abbiamo inviato tanto la Regione quanto la Prefettura a sollecitare il parere del ministero nei tempi previsti”, dichiarano Maurizio Carmeno, Giovanni Tarantella della Cgil Foggia, Carla Costantino, Leonardo Piacquaddio, Urbano Falcone e Stefano Borgomastro della Cisl e Gianni Ricci ed Enzo Pizzolo della Uil Altra questione dibattuta quella dalle sigle sindacali nel corso della riunione convocata dall'amministrazione comunale alla quale ha preso parte anche il dirigente Ase Raphael Rossi, riguarda gli lsu impiegati presso l'azienda: “La volontà emersa è quella di ricollocarli una volta stabilizzati. Abbiamo, perciò, formalizzato la proposta di stipulare un protocollo d’intesa che consenta il distacco presso Ase delle unità lavorative in questione. Altro aspetto fondamentale è che la Regione stanzi risorse straordinarie per gli incentivi all’esodo degli lsu in età pensionabile e su questo ci aspettiamo risposte rapide e concrete. E, tuttavia, la priorità delle priorità resta la stabilizzazione e su questo aspetto l’attenzione è massima”.

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