Martedì, 15 Giugno 2021
Economia

I quattro lunedì della 'Fase 2': la ripresa delle attività col nodo parrucchieri-estetisti. Sì agli spostamenti in altri comuni

Dal 27 aprile al 18 maggio. I quattro lunedì della Fase 2 della convivenza con il Coronavirus per far ripartire il motore dell'economia italiana. Ci si dovrebbe poter spostare in altri comuni

Come riporta questa mattina Today.it, in merito alla riapertura delle attività dopo il lockdown sarebbero quattro le date da segnare sul calendario, quattro lunedì che scandiranno una ripresa graduale del motore dell'economia italiana.

Si tratta di anticipazioni che non hanno ancora i crismi dell'ufficialità. Il premier Giuseppe Conte, dopo le riunioni con gli enti locali e gli esperti del comitato tecnico scientifico e della task force guidata da Vittorio Colao, dovrebbe annunciare le modalità durante il week-end.

Il ritorno alla normalità sarà lento e graduale, le decisioni sul riavvio di attività dovranno tenere conto di alcuni criteri: la situazione epidemiologica e l'evoluzione dei contagi, il monitoraggio costante del sistema sanitario nazionale e locale, la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale. Come riporta Today.it, il dato da tenere d'occhio sarà sempre l'indice di contagio R0, che è sceso tra lo 0,5% e lo 0,7%, e permette di progettare la riapertura, con cautela.

Ecco un possibile calendario della 'Fase 2'. Quattro lunedì a partire dal 27 aprile, quando potrebbero ottenere il via libera ad una ripresa anticipata alcuni settori con un rischio più basso di contagio - secondo le tabelle Inail - ma solo per le aziende già in possesso dei protocolli di sicurezza: automotive, moda e componentistica. 

Da lunedì 4 maggio dovrebbero ottenere il via libera alla ripresa le attività con indice di rischio più basso: settore manifatturiero e tessile, costruzioni e commercio all’ingrosso. 

Obbligatorio il rispetto di nuove misure di sicurezza: turni scaglionati per entrata e uscita, postazioni di lavoro distanziate, misurazione della temperatura all’ingresso. Per i movimenti dentro il proprio Comune non dovrebbe più servire l’autocertificazione e sarebbero consentiti spostamenti tra comuni della stessa provincia. Resterà probabilmente il divieto di spostamenti tra regioni diverse. Finanche tra province diverse. 

Su bus, metro, treni, aerei ci sarà un numero limitato di passeggeri con l’utilizzo alternato dei posti. Le nuove regole potrebbero prevedere misurazione della temperatura nelle stazioni e, per evitare ore di punta, tariffe differenziate nelle diverse fasce. Dovrebbero riprendere le loro attività anche i laboratori e le altre attività di ricerca.

Lunedì 11 maggio possibile riapertura per il commercio al dettaglio, con garanzie di protezioni individuali e obbligo di distanziamento tra clienti. Per alcuni esercizi (abbigliamento e calzature, ad esempio) ci sarà l'obbligo di sanificazione dei prodotti. Anche parrucchieri e centri estetici dovrebbero avere il via libera alla ripresa dell'attività: dovrà essere rispettato il rapporto di uno a uno - un operatore e un cliente - e tutti gli strumenti andranno sterilizzati. Si potrà andare solo su appuntamento prenotando in anticipo e gli addetti ai lavori dovranno indossare dispositivi di protezione. Ma non ci sono certezze per quanto riguarda parrucchieri e centri estetici: in base all'andamento dell'epidemia la riapertura di questi servizi potrebbe slittare a lunedì 18 maggio.

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