Disimpegno della Darwin al Gino Lisa, Pugliese: “Intervenga Nichi Vendola”

Per il segretario generale della Uil Regio Puglia “Lo scalo foggiano chiude per un terzo dei fondi destinati alla sola compagnia Ryanair”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Sostituire l’attività di un aeroporto con un servizio autobus è assurdo, specie se lo scalo è costretto alla chiusura per 2 milioni di euro, ovvero una terza parte dei fondi stanziati solamente nella variazione di bilancio del luglio scorso dalla Regione Puglia per la sola Ryanair”.

Aldo Pugliese prende le distanze dalla decisione della Regione Puglia di non sovvenzionare i voli della compagnia Darwin, causandone di fatto il disimpegno e il conseguente annullamento dei collegamenti dal Gino Lisa di Foggia con Milano, Torino e Palermo. La mancanza di voli verrà sopperita, nelle intenzioni di Aeroporti di Puglia, con un servizio autobus quotidiano dal capoluogo dauno a Bari.

Forse qualcuno dimentica che la provincia di Foggia giunge fino al Gargano – è la riflessione di Aldo Pugliese – quindi non è difficile immaginare il disagio causato dalla chiusura del Gino Lisa: per i cittadini del promontorio usufruire del servizio aereo corrisponderà ad un’odissea. E poi è inspiegabile la testardaggine di AdP nel puntare su Bari, aeroporto ormai al limite delle proprie capacità, piuttosto che diversificare verso una rete aeroportuale più ampia. Invitiamo il Governatore Nichi Vendola a intervenire in prima persona per evitare una simile evenienza. Non è possibile – chiosa il Segretario Generale della UIL regionale – parlare e difendere la strategicità della Puglia a livello europeo e poi razzolare malissimo in casa propria. Un piano di rilancio degno di tal nome dell’economia regionale, ed in particolare di settori trainanti quali il commercio ed il turismo, passa, inevitabilmente, dalla costituzione di un sistema infrastrutturale solido ed efficace. Eppure si continuano ad edificare monumenti di una sprecopoli che questa regione non si può più permettere se davvero vuole puntare ad un futuro differente”.

 

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