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Immagine di repertorio

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Lavoratori Ataf assenti per la partita Italia-Germania? I sindacati insorgono: "Bufala"

Le organizzazioni sindacali sono confuse: "Davvero non capiamo a chi possa giovare questa bassa macelleria mediatica fomentata da dichiarazioni aziendali orientare negativamente l'opinione pubblica verso i lavoratori"

Le organizzazioni sindacali al fianco dei lavoratori Ataf mettono “i puntini sulle i” e prontamente replicano alle accuse di “assenteismo ben calcolato" dei lavoratori in occasione della partita Italia-Germania dei Campionati europei di calcio. Una circostanza che, secondo l’azienda, avrebbe potuto danneggiare il servizio serale e causare “forti riduzioni prima e durante la partita Italia-Germania".

“Ebbene - scrivono i sindacati - a voler adottare un linguaggio consono ai tempi odierni, funestati da tempeste mediatiche generate dai social network che spesso si prestano a veicolare notizie tanto sensazionali quanto false, potremmo parlare tranquillamente di bufala; ci limiteremo, invece, a segnalare l'episodio come l'ennesimo tentativo, messo in atto dalla dirigenza aziendale, di screditare i lavoratori Ataf in un momento delicatissimo per loro, per l'azienda in cui lavorano e la città”.

“Il numero di assenze, al netto delle ferie estive programmate per circa 50 addetti, nella giornata e nel pomeriggio di sabato è in linea con tutti gli altri giorni della settimana e, soprattutto, nessuna comunicazione di malattia è arrivata in azienda dopo le ore 12:00 per evitare l'invio della visita fiscale. Le richieste di assenza per L.104 e congedi parentali sono state inviate in tempi congrui per consentire la riorganizzazione del servizio e anche queste sono attestate su livelli fisiologici”.

“Il servizio programmato nelle fasce pomeridiane e serali del 2 luglio si è presentato dunque regolare. Davvero non capiamo a chi possa giovare questa bassa macelleria mediatica fomentata da dichiarazioni aziendali orientare negativamente l'opinione pubblica verso i lavoratori. Capiamo, però, che in assenza di numeri positivi derivanti dalla gestione aziendale e dal piano industriale appena varato, da sventolare ai quattro venti la Direzione si accontenta di dare altri numeri, sconclusionati e privi di significato. Purtroppo – conclude la nota - quando non si hanno più argomenti per contrastare le verità che la dura vertenza Ataf sta facendo emergere, ogni mezzo è buono per colpire i lavoratori”.

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