Siccità sul Gargano, zootecnia al collasso: chiesto stato di calamità

“È necessario intervenire quanto prima perché le siccità prolungate, a causa dei cambiamenti climatici, hanno messo in ginocchio l’intero comparto della zootecnia”, fa notare Leonardo Santucci, componente della giunta provinciale Cia Capitanata e responsabile del Gie (Gruppo di Interesse Economico) Zootecnia

Zootecnia al collasso sul Gargano e Cia agricoltori italiani della Capitanata ne chiede lo stato di calamità. La prolungata siccità ha già causato la perdita di interi raccolti, ma soprattutto sta colpendo duramente gli allevamenti di bestiame.

L’andamento climatico di quest’estate, così anomalo, tanto da classificarsi tra i più caldi di sempre, interessa aree sempre più estese e la maggiore intensità di calore sta creando grossissime difficoltà agli allevatori di bestiame.

«È necessario intervenire quanto prima perché le siccità prolungate, a causa dei cambiamenti climatici, hanno messo in ginocchio l’intero comparto della zootecnia», fa notare Leonardo Santucci, componente della giunta provinciale Cia Capitanata e responsabile del Gie (Gruppo di Interesse Economico) Zootecnia.

«I prati sono privi di vegetazione e il bestiame sta consumando una grande quantità di foraggio che doveva, invece, essere messo da parte per essere consumato durante il periodo invernale».

La stagione estiva si è conclusa con gli invasi praticamente vuoti: iniziata con una grave carenza idrica che ha conseguentemente comportato una riduzione sia del calendario irriguo sia della dotazione unitaria per ettaro, si è chiusa nel peggiore dei modi.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Giova ricordare che agli inizi di marzo, la diga di Occhito conteneva appena 108 milioni di metri cubi rispetto ai 205 dell’anno precedente e quella diga di Capaccio 3,6 milioni rispetto ai 13,5 dell’anno precedente. Dimezzato anche l’invaso di Marana Capacciotti e quello dell’Osento.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, ordinanza di Emiliano sulle scuole: da lunedì sospese le lezioni in presenza per le ultime tre classi

  • Blitz antimafia a Foggia. Smantellato traffico di droga: 16 arresti, tra cui uomini della 'Società'

  • Coronavirus, l'avanzata dei contagi preoccupa la Puglia: "Si deve uscire solo per lavorare, istruirsi o altre gravi necessità"

  • Ecco la bozza del nuovo Dpcm: bar e ristoranti chiusi alle 18. Stop a palestre e piscine

  • 423 contagiati a Foggia, Landella firma l'ordinanza: vie e piazze della movida "chiuse" dopo le 21 nel fine settimana

  • La 'Società Foggiana' messa spalle al muro: 16 arresti. Duro colpo al narcotraffico della rete criminale del 'Primitivo'

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FoggiaToday è in caricamento