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Martedì, 30 Novembre 2021
Economia

Il Governo dà l’ok: sgravi fiscali per chi investe in pubblicità sulle testate on line

Il digitale pienamente incluso senza limitazioni, ci sono 20 milioni di euro per il 2017, 62,5 milioni per il 2018. Il plauso al Governo e al ministro Lotti di USPI e Citynews

Venerdì scorso il Governo ha approvato il decreto fiscale che contiene norme relative agli sgravi fiscali per chi investe pubblicità nel settore editoriale italiano, quotidiani e periodici, radio e tv locali. Un fondo di 62,5 milioni di euro nel 2018 (gli oneri saranno recuperati da una corrispondente riduzione del 'Fondo per il pluralismo  e l'innovazione della informazione').

A seguito di pressanti richieste delle organizzazioni di categoria il Governo ha stabilito di rendere attivi gli sgravi anche per il 2017, una misura di 20 milioni per il periodo dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017. Anche per questo periodo è stato stabilito che il credito di imposta potrà essere utilizzato sugli investimenti incrementali oltre l'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Queste alcune anticipazioni ricavate da ambienti USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) e Citynews, mentre il testo del decreto sarà reso pubblico nei prossimi giorni. Il provvedimento dovrebbe aiutare a risollevare il settore che è in crisi da un decennio.

Le organizzazioni di categoria legate ai quotidiani cartacei hanno cercato di influenzare il Governo per limitare questi sgravi solo alla stampa cartacea, escludendo quindi espressamente anche il digitale. Fortunatamente il Governo, ha deciso in maniera lungimirante di ricomprendere tutto il settore: nel decreto viene espressamente indicato che anche le testate "on line" rientrano nella normativa sugli sgravi fiscali.

Queste le parole di Luca Lani (Ceo Citynews): "E' un giorno importante per l'editoria Italiana. Dopo un lungo braccio di ferro nel quale una parte del mondo editoriale tradizionale ha cercato di cancellare il digitale da questa importante normativa, il Governo ha invece deciso di ricomprenderlo. A questo si è arrivati grazie alla lungimiranza dei ministri competenti (il ministro  on. Luca Lotti in particolare) e grazie al lavoro di persuasione svolto dall'USPI in rappresentanza di centinaia di testate digitali. Se da una parte è vero che il settore cartaceo ha sofferto una crisi rilevante, dall'altra parte il settore digitale rappresenta il futuro della industria dell'informazione e pertanto va anch'esso sostenuto. Questo è ancora più vero in questi recenti periodi dove la pervasività e la forza (anche commerciale) dei social network e dei giganti digitali statunitensi hanno reso molto più fragili anche le realtà digitali. Il provvedimento quindi è un aiuto a tutte le imprese editoriali giornalistiche italiane che potranno avere maggiori risorse per poter aumentare qualità e per generare occupazione."

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