Sforamento patto di Stabilità, Gentile: “Scelta di responsabilità verso i pugliesi”

Le principali esigenze di cassa da onorare entro fine anno ammontano a 41,5 milioni di euro. "Senza questa coraggiosa operazione diremmo addio ai servizi essenziali"

L'assessore Elena Gentile

La Regione Puglia, come aveva più volte anticipato il governatore Nichi Vendola, sforerà il patto di Stabilità. All'indomani della decisione presa dalla Giunta, arriva anche la conferma di Elena Gentile, assessore regionale al Welfare e al Lavoro

ELENA GENTILE | "Una scelta ponderata e ragionata che ci consentirà la sostenibilità dei servizi essenziali, sociali e sociosanitari, in favore dei cittadini e delle cittadine pugliesi. Insomma una scelta necessaria. Una scelta consapevole che nulla ha a che fare con l'irresponsabilità politica di chi vuole abbandonare la nave, anzi è la scelta dei capitani coraggiosi che, tenendo ben saldo il timone della barca, sanno orientarla verso un orizzonte di futuro e di nuove opportunità.

E già, perché senza questa coraggiosa operazione, potremmo dire addio ai servizi essenziali in Puglia, mettendo in ginocchio tutto il sistema di protezione delle fragilità che con merito abbiamo costruito in questi anni e che, non dimentichiamolo mai, oggi significa anche in Puglia nuova occupazione per tante professionalità competenti, fino a ieri tagliate fuori dal mercato del lavoro, e tante nuove imprese sociali".

L'assessore elenca tutto quello che sarebbe andato in fumo se la scelta fosse orientata diversamente:

"Solo di fondi ordinari, le principali esigenze di cassa da onorare entro fine anno ammontano a circa 41,5 milioni di euro, a cui vanno ad aggiungersi altri 35 milioni di euro di esigenze di cassa per assicurare la puntualità dei pagamenti a tutti i Comuni, le ASL e i soggetti del privato sociale che stanno realizzando infrastrutture sanitarie e sociali con i finanziamenti regionali del PO FESR 2007-2013 e per tutte le esigenze relative alle ditte che stanno lavorando nei cantieri” afferma l’assessore cerignolana.

Tra i capitoli più importanti della spesa ordinaria vi sono:

30 milioni di euro almeno per assicurare ai Comuni la liquidità necessaria al mantenimento dei servizi ADI (assistenza domiciliare integrata) e rette per l'inserimento di persone anziane e disabili in servizi residenziali e semi residenziali  già attivi sui territori e che rischiano l’interruzione al 31.12.2012 in molti Ambiti territoriali;

4,5 milioni di euro per sostenere i Comuni nel pagamento delle rette per i minori stranieri e per i minori fuori famiglia accolti nelle comunità educative;

3 milioni di euro per consentire l’avanzamento dei progetti delle associazioni di volontariato e di promozione sociale impegnati nei progetti di associazionismo familiare;

1,9 milioni di euro di trasferimenti alle Province per l’integrazione scolastica degli alunni disabili;

1 milione di euro per i contributi alle famiglie di pazienti psichiatrici in trattamento terapeutico-riabilitativo;

250mila euro di trasferimenti per le attività di integrazione scolastica per gli alunni ciechi;

650mila euro per i contributi Assegni di Cura per i pazienti affetti da SLA per il secondo semestre 2012;

150mila euro per i contributi sociali per le famiglie di pazienti trapiantati.

“Abbiamo costruito in questi anni - conclude l'assessore - un sistema complesso di risposta ai bisogni dei cittadini e delle cittadine pugliesi. Essere decisori politici responsabili, seri, significa assumersi la responsabilità politica di scelte scomode per sostenere l'unico vantaggio a cui un politico deve essere chiamato: il Bene della Comunità. Lasciamo ad altri la cattura delle prime pagine dei giornali con frasi ad effetto che nulla hanno a che fare con la politica vera, quella che da risposte vere alla gente".

 

 

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