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A Sergio Saia il 'Silvia Pacifici': il ricercatore del Crea premiato per il suo studio sul suolo siciliano

Durante la ricerca sono stati analizzati i primi 30 cm di suolo dell’area agricola siciliana e ne è stata stimata la quantità di carbonio organico, una variabile ambientale strettamente relazionata con la capacità del suolo di sequestrare i gas serra dall’atmosfera e con la fertilità del suolo

C'è un po' di Foggia nel riconoscimento ottenuto dal Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e analisi dell'economia agraria). Il premio 'Silvia Pacifici' è infatti stato assegnato al foggiano Sergio Saia, ricercatore del CREA, Cerealicoltura e Colture Industriali, in qualità di corresponding author della migliore ricerca pubblicata da personale CREA nell’anno 2016 per il lavoro Modelling the topsoil carbon stock of agricultural lands with the Stochastic Gradient Treeboost in a semi-arid Mediterranean region, pubblicato sulla rivista Geoderma.

Durante la ricerca che Saia ha effettuato insieme a Calogero Schillaci, Luigi Lombardo, Maria Fantappiè, M. Märker, e Marco Acutis, sono stati analizzati i primi 30 cm di suolo dell’area agricola siciliana e ne è stata stimata la quantità di carbonio organico, una variabile ambientale strettamente relazionata con la capacità del suolo di sequestrare i gas serra dall’atmosfera e con la fertilità del suolo. Ne è emerso che in condizioni di piovosità medie inferiori a 600 mm, temperature medie annue superiori a 16°C e  pendenze superiori a 0.1 radianti la quantità di carbonio che si accumula è poca. Tali condizioni si verificano spessissimo anche in vaste aree dell’Italia peninsulare mediterranea e insulare.

Questo lavoro - spiega Saia - ha una triplice valenza: agronomica, a scala siciliana e comunque mediterranea, in quanto fornisce alcune chiavi di lettura per valutare l'effetto dell'uso del suolo sulla SOC e fornisce una prima mappa della #SOC, sebbene questa vada ancora affinata; una ambientale, in quanto fornisce informazioni dirette sull'influenza di alcune variabili naturali (#temperatura, #piovosità, #pendenza, #vegetazione potenziale, etc.) sulla SOC accumulata; una politica, in quanto offre chiavi di volta agli amministratori per gestire l'accumulo di sostanza organica e quindi ridurre l'inquinamento atmosferico nel territorio siciliano e territori simili (es. #Sardegna, #Campania, #Puglia, #Basilicata, #Calabria) attraverso misure ad hoc di gestione dell'agricoltura che possano favorire gli usi del suolo che incrementano la SOC nelle aree agricole (es. colture arboree e sistemi colturali misti), destinare a forestazione aree coltivate con scarsa SOC e quindi fragili, e infine poter favorire misure di gestione conservativa del suolo (non prese in considerazione in questo lavoro ma con conclamato effetto positivo sulla SOC) nelle aree con scarsa SOC e con variabili ambientali che ne sfavoriscono l'accumulo. Tale lavoro fornisce informazioni sull’influenza di alcune variabili naturali (temperatura, piovosità, pendenza, vegetazione potenziale, etc.) sulla quantità di carbonio accumulata e sul ruolo del suolo nell’accumulare carbonio. Fornisce inoltre indicazioni per favorire misure utili ad incrementare l’accumulo di carbonio nei suoli agricoli.

Il premio verrà ritirato il 12 dicembre presso la sede di Roma, Via Po, 14.

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